In tema di sanificazione, è bene prestare attenzione anche alle camere mortuarie.

Si tratta di ambienti dove proliferano germi e batteri, perché vi vengono conservate, appunto, le salme. sale mortuarie

Dalla proliferazione di germi dipende strettamente l’inquinamento olfattivo, cioè i cattivi odori che si vengono a sviluppare. Pertanto è necessario curare al massimo le condizioni dell’aria delle camere mortuarie, sanificandole in maniera continuativa.

Ecco quindi che offriamo servizi di sanificazioni camere mortuarie su Roma e provincia.

Come vengono impostate e come si strutturano le Sanificazioni camere mortuarie Roma?

 

Sanificazione camere mortuarie: trasferimento della salmalavorare obitorio

Il personale addetto, così come i custodi della camera, hanno una grande responsabilità nel tutelare l’ambiente della camera mortuaria e mantenerlo salubre.

In primis, devono mostrare cautela durante la deposizione o il trasferimento della salma.

Dovranno, quindi, indossare sempre gli opportuni DPI (dispositivi di protezione individuale, quali guanti monouso, mascherine, occhiali e scarpe antiscivolo). 

È necessario che garantiscano, poi, la chiusura del sacco porta salme, specie in presenza di ferite aperte o lesioni della cute del cadavere, in modo da impedire ai liquidi biologici di fuoriuscire.

In caso di morte avvenuta per malattie infettive, come proprio SARS, febbre emorragiche virali, infezioni da agenti di classe IV, si eviteranno i contatti diretti con le mucose

Nel caso in cui siano stati contaminati anche vestiti oppure oggetti del cadavere, questi dovranno essere smaltiti nel contenitore dei rifiuti pericolosi a rischio infettivo.

Se liquidi e/o materiale biologico si sono depositati su una o più superfici, è fondamentale effettuare la decontaminazione.

A questo proposito, questa è la procedura che adottiamo, utilizzando un prodotto granulare a base di sodio dicloro – isocianurato:

  • copriamo la superficie contaminata con i granuli pronti per l’uso;
  • lasciamo agire per il tempo necessario alla solidificazione;
  • asportiamo il tutto con un panno assorbente monouso;
  • smaltiamo infine i panni nei contenitori per i Rifiuti Sanitari Pericolosi a rischio infettivo.

 

Preparazione salme: se è avvenuta qualche forma di contatto

medico necroforo

Nel caso in cui sia avvenuta una contaminazione durante la preparazione delle salme, o durante l’utilizzo della sala autoptica per riscontri diagnostici/autopsie, vi illustriamo le precauzioni che osserviamo.

È necessario pulire al fine di rimuovere ogni materiale presente sulle superfici o sui pavimenti, mediante una scopa rivestita da un panno antistatico monouso.

Segue poi la detersione delle superfici e dei pavimenti, con detergenti appositi. I pavimenti ovviamente necessitano anche di essere disinfettati. Come avviene ciò?

Consigliamo l’utilizzo di un prodotto disinfettante a base di Ipoclorito di sodio al 5% (un esempio è la candeggina, a patto che venga usata alla giusta concentrazione: diluire un bicchiere da 200 ml di prodotto in 10 litri di acqua fredda e al termine risciacquare con acqua fredda; in alternativa è possibile anche usare un prodotto a base di ‘polifenoli’, che non ha bisogno di risciacquo finale).

Altrettanto importante è gettare tutto il materiale utilizzato durante tali operazioni: stracci, garze, calzari, guanti, camice, mascherina, panno antistatico, nel contenitore dei Rifiuti ospedalieri a rischio infettivo.

Al termine dell’intervento eseguito, ci preoccupiamo di rilasciare sempre l’attestato dell’intervento di sanificazione avvenuto con successo. Tale attestato dovrà essere conservato con cura.

Una voce importante è anche la sanificazione delle attrezzature e delle strutture in acciaio, che vengono maneggiate durante la preparazione delle salme. Con esse intendiamo la barella per il trasporto delle salme e il carrello porta salme

sala mortuariaAl termine dell’utilizzo della barella per il trasporto delle salme e del carrello porta salme, indossando sempre i DPI, si deve innanzitutto decontaminare, e rimuovere ogni traccia di materiale organico presente su queste attrezzature, usando un panno monouso, imbevuto di un prodotto a base di ‘polifenoli’, che non ha appunto bisogno di essere risciacquato.

Successivamente deve essere praticata la detersione delle stesse attrezzature, servendosi di un prodotto detergente enzimatico.

Si procede con la disinfezione: un panno monouso viene imbevuto di una soluzione alcolica, viene applicato sulle attrezzature utilizzate, e lasciato agire per tutto il tempo necessario, senza risciacquo.

 

Anche durante questa fase non si può trascurare di smaltire, poi, il materiale utilizzato, sempre nel contenitore specifico dei rifiuti sanitari a rischio infettivo, e di lavare le mani.

 

Sanificazioni camere mortuarie Roma: bara frigorifera e carrelli

preparazione cadaveri

Per poter effettuare ogni tipo di intervento, intanto, è fondamentale disattivare l’interruttore elettrico della cella frigorifera.

Indossando sempre gli appositi DPI, citati sopra, la bara frigorifera viene accuratamente disinfettata, sia per quanto riguarda le superfici esterne, che interne. Il modo corretto per farlo è utilizzare sempre un panno monouso, imbevuto di un prodotto a base alcoolica, tipo ‘farmecol 70’, che è già pronto per l’uso (lasciarlo agire per il tempo necessario, senza esigenza di risciacquo).

Il panno monouso ed altro materiale eventualmente utilizzato dovranno successivamente, come per ogni servizio di sanificazione, essere smaltiti nel contenitore dei rifiuti ospedalieri a rischio infettivo.

 

La camera autoptica cappelle mortuarie

Anche la camera autoptica è uno spazio che non deve essere trascurato in un servizio meticoloso di sanificazione.

Nella camera autoptica possiamo distinguere, nello specifico, la sanificazione delle superfici, degli arredi e delle attrezzature, dalla sanificazione del tavolo autoptico.

Parlando delle superfici (pareti/pavimenti), e degli arredi e attrezzature, la prima cosa da fare, indossando i DPI (scarpe antiscivolo, guanti, mascherina, occhiali e grembiuli idrorepellenti), è raccogliere i rifiuti organici e il materiale contaminato e gettarli nel contenitore dei rifiuti ospedalieri a rischio infettivo.

Avendo sostituito i guanti, poi, bisogna pulire le pareti e i pavimenti con una scopa rivestita da panno antistatico monouso.

Le superfici, gli arredi e le attrezzature, devono essere quindi detersi mediante apposito detergente, e subito dopo disinfettati. Per la disinfezione è meglio usare un disinfettante a base di ipoclorito di sodio al 5% (candeggina alla giusta concentrazione, applicata secondo le istruzioni, o un prodotto a base di ‘polifenoli’).

Alla fine è sempre raccomandato di smaltire i materiali utilizzati nell’apposito contenitore dei rifiuti.

frigo per salme usati

Riguardo al tavolo autoptico, invece, si devono asportare da esso tutti i rifiuti, utilizzando il getto d’acqua della doccia posta a fianco del letto stesso.

Dopo aver sostituito i guanti, il tavolo autoptico viene deterso in tutte le sue parti, comprese doccia e rubinetteria, utilizzando un prodotto detergente enzimatico. Questo deve essere poi sciacquato, e nel farlo ci si può servire del rubinetto ‘lavaggio’, con l’ausilio della doccia. 

Per facilitare la raccolta dei residui d’acqua, si può usare il rubinetto ‘aspirazione’.

Infine lo si asciuga con un panno monouso.

Tutte le parti del tavolo autoptico, già sottoposte a detersione, dovranno essere anche disinfettate, con un panno monouso imbevuto di soluzione alcolica.

Al termine delle operazioni, il materiale utilizzato deve essere ovviamente eliminato, tramite il contenitore specifico dei rifiuti.

Contattateci per maggiori informazioni e per avere un preventivo gratuito sui nostri servizi!

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