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Infestazioni nelle industrie alimentari

Un approccio efficace al controllo delle Infestazioni nelle industrie alimentari

Un piano di attacco efficace contro i parassiti inizia con la comprensione delle potenziali fonti di infestazione e con una solida conoscenza delle strategie sicure di contrasto e eliminazione. Se non è presente una figura dedicata al controllo dei parassiti, tale compito dovrebbe essere destinato a uno o più membri del team, formati adeguatamente, in base alle dimensioni dell’azienda.

È cruciale assicurarsi che i prodotti chimici menzionati nel corso del capitolo siano conformi alle normative italiane e siano registrati per l’utilizzo contro i parassiti. Un’opzione da considerare potrebbe essere quella di rivolgersi a un’azienda specializzata in disinfestazioni, necessaria soprattutto nel caso di fumigazioni con gas pericolosi.

Mantenere un’igiene meticolosa per prevenire le infestazioni nelle industrie alimentari

Una meticolosa pulizia interviene come misura preventiva efficace per impedire l’insorgere di

Industrie alimentari infestazioni
Industrie alimentari infestazioni

condizioni propizie agli infestanti. Un ambiente di lavoro ben organizzato agevola il controllo dei parassiti, rendendolo meno accessibile e privo di luoghi adatti in cui riprodursi e vivere.

La rimozione di potenziali nascosti, come residui alimentari, materiali in decomposizione e rifiuti, riduce la possibilità di presenza di insetti e roditori. Gli infestanti possono trovarsi in spazi chiusi, come quelli sotto scaffali, piattaforme, scivoli e tubazioni, specialmente se questi luoghi diventano discariche di detriti.

In settori sviluppati, l’intervento degli artropodi dannosi si reputa essere al centro delle defezioni da raccolte che oscilla tra l’ 1’8% e 25%. In paesi meno progrediti, la percentuale aumenta, arrivando a toccare compreso il 70% e 75%. Questo deterioro si deve sia al consumo che alla sovversione portata da tali agenti contaminanti.

Scarafaggi come principale fonte di infestazione

Tra i nuocenti che costituiscono una minaccia per industrie alimentari e strutture ristorative, gli scarafaggi (come blatte), si classificano tra i più frequenti. È fondamentale controllarli, in quanto sono portatori di numerosi agenti di malattia, tra cui Salmonella, Shigella, virus della poliomielite e Vibrio cholerae, il responsabile del colera.

Le blatte contaminano i nutrienti principalmente attraverso il contatto fisico, più spesso manipolandoli con il morso. Hanno una predilezione per i prodotti ricchi di zuccheri, tuttavia,

Infestazioni di blatte
Infestazioni di blatte

possono alimentarsi praticamente con qualsiasi cosa consumata dagli umani, come anche scarti, materiali in disfacimento, insetti defunti (inclusi i loro simili), fodere di scarpe, carta e legno. Risultano essere più attive nelle zone di buio, nelle ore senza attività umana.

La loro riproduzione è notevole, con ooteche che ogni mese generano 16-40 uova. Le ooteche vengono posizionate in posti parzialmente visibili per offrire maggiore difesa. Dopo la nascita, le giovani blatte, note come ninfe, iniziano a nutrirsi dello stesso materiale consumato dagli adulti. Le ninfe somigliano agli adulti, ma sono più piccole e privi di ali; queste ultime si sviluppano con la crescita, attraverso diverse mute. La vita delle blatte è intorno a un anno e presentano diverse fasi di accoppiamento.

Individuare l’infestazione di blatte in una struttura permette di scegliere i metodi di controllo adatti. Tra le specie più solite, si possono individuare tre; una quarta, la Blattella, è meno comune.

Specie prevalenti

  • Blattella germanica
    Rappresentata da uno scarafaggio di tonalità marrone chiaro avente una lunghezza variabile dai 13 ai 20 millimetri, la Blattella germanica si contraddistingue per la presenza di due rigature marrone intenso dietro l’area cefalica. Entrambi i generi esibiscono ali completamente sviluppate. Le femmine durante la loro esistenza di circa 9 mesi – periodo nel quale portano l’ooteca all’estremità dell’addome fino alla schiusa – sono in grado di generare un totale di circa 130 esemplari. Questo tipo di scarafaggi è incline a infestare luoghi di manipolazione o produzione alimentare in ditta, nonché uffici, magazzini e servizi, trovando un rifugio perfetto in crepacci caldi vicino a sorgenti di calore. La presenza di tali insetti è percettibile in particolare nei ristoranti, dall’alto al basso di questi locali.
  • Periplaneta americana
    Questo scarafaggio, lungo tra 40 e 60 millimetri, rappresenta la specie più grande fra quelle comuni. Gli adulti presentano un colore che oscilla tra il marrone rossiccio e il marrone, mentre i giovani esemplari sono di colore marrone chiaro. La femmina, notevolmente più prolifica della Blattella germanica, vive circa 12-18 mesi e riesce a produrre ben 33 ooteche generando in totale circa 430 esemplari. Questi scarafaggi sono soliti abitare ampie e umide zone come cantine, fogne, aree di drenaggio e cestini di scarti, ma vengono identificati anche nei magazzini. Preferiscono ambienti leggermente più freschi rispetto alla Blattella germanica e si insediano in grandi crepe; per questo motivo, si annidano più frequentemente nei grandi depositi sotterranei, al molo di carico e nelle cantine degli stabilimenti alimentari.
  • Blatta orientalis
    Questi insetti, di un colore lucido che varia dal marrone scuro al nero e di dimensioni approssimative di 25 millimetri, si caratterizzano per avere ali brevi nel maschio e nessuna ala nella femmina. I giovani individui presentano una colorazione marrone chiaro. Le femmine nascondono le ooteche poco dopo esser state espulse e hanno un aspettativa di vita di 5-6 mesi, durante i quali possono produrre un’ooteca al mese, generando un total di circa 80 individui.

Habitat degli Scarafaggi

La specie di scarafaggi che ci riguarda sembra apprezzare gli stessi ambienti della Periplaneta americana. In prossimità dei luoghi in cui si produce ed immagazzina cibo, questi insetti hanno l’abitudine di colonizzare sotterranei umidi e ripostigli.

Individuazione

Si può incontrare la presenza di questi insetti in ogni angolo in cui il cibo viene manipolato, immagazzinato, preparato o servito. Questi organismi hanno l’abitudine di mettere e nascondere le loro uova in postazioni oscurate, calde e difficilmente raggiungibili per le pulizie; i loro nascondigli preferiti sono spazi ristretti localizzati sotto e tra macchinari, ripiani e copertine. Escono allo scoperto solo se alla ricerca di nutrimento non presente nelle loro zone o se

Infestazioni
Infestazioni

allontanati da altri colleghi.

Un modo pratico per accertarsi della presenza di un’infestazione di scarafaggi è fare ingresso nelle aree di produzione o magazzino mentre sono oscurate, e poi accendere le luci; la presenza di questi insetti può essere rivelata anche dal forte profumo oleoso emesso da una specifica sostanza prodotta da certe ghiandole. Gli scarafaggi abbandonano i loro rifiuti in quasi tutti i punti in cui sosta; i loro escrementi sono minuti, neri o marroni e quasi sferici.

Contrasto

Negli stabilimenti alimentari, l’infestazione da scarafaggi necessita di un controllo costante, attraverso una scrupolosa pulizia e l’uso di prodotti chimici. L’igiene rappresenta il mezzo più efficace per contenerli. Questi insetti richiedono nutrimento, acqua e ripari in cui rifugiarsi. L’illuminazione esterna, incluse le luci per i parcheggi, dovrebbe essere garantita attraverso lampade a vapori di sodio (luce gialla), che risulta meno attrattiva per gli insetti rispetto alle normali lampade a incandescenza.

Poiché questi insetti consumano praticamente di tutto, è fondamentale un’assidua eliminazione dei rifiuti e il mantenimento dell’ordine in tutto l’edificio, compresi i servizi, attraverso un programma continuo di igiene, per il loro controllo. Un programma integrato di gestione degli infestanti (ulteriormente descritto in seguito) risulta più efficace degli insetticidi

Misure per Limitare la Presenza di Insetti Negli Stabilimenti

L’efficacia del controllo degli insetti può essere migliorata grazie ad attività preventive come l’eliminazione delle potenziali zone di nidificazione. Ad esempio, è possibile isolare le aperture create dall’installazione imprecisa di macchine attraverso l’uso di silicone o altri tipi di agenti sigillanti. Queste lacune offrono agli insetti un ambiente perfetto per insediarsi. Inoltre, è opportuno mantenere una pressione d’aria positiva all’interno degli stabilimenti per ridurre la probabilità di ingresso di insetti.

Un metodo empirico suggerito per prevenire l’invasione di insetti consiste nell’occludere qualsiasi

Piccioni come allontanarli
Piccioni come allontanarli

crepa attraverso la quale è possibile vedere la luce. La probabilità di infestazione si riduce ulteriormente impedendo l’accesso attraverso percorsi alternativi. Insetti ed eventualmente uova possono essere trasportati all’interno degli stabilimenti alimentari attraverso imballaggi, borse, materie prime o altri approvvigionamenti. Prima di entrare nell’edificio, questi materiali dovrebbero essere accuratamente controllati e puliti da eventuali insetti o uova. Infine, gli imballaggi vuoti dovrebbero essere rapidamente rimossi dall’area di lavoro.

I rimedi chimici dovrebbero essere considerati solo dopo la messa in atto di procedure di pulizia. Il personale specializzato nell’eradicazione di insetti può utilizzare prodotti chimici per gestire l’infestazione; tuttavia, un approccio combinato tra misure igieniche e controllo chimico può essere più economico ed efficace. Particolari condizioni come una temperatura costante intorno ai 5°C, tipica della refrigerazione, può rendere inattivi insetti come gli scarafaggi, riducendo in questo modo la loro presenza. Comunemente, il controllo degli scarafaggi si basa su varie strategie tra cui l’uso di esche, trappole, funghi e potenzialmente nematodi.

Utilizzo di Insetticidi Specifici

Il Diazinone può funzionare efficacemente nell’eradicazione degli scarafaggi. Il Clorpirifos, utilizzato come esca, può essere altrettanto efficace contro gli scarafaggi che mostrano resistenza ad altre tossine. Tuttavia, l’uso di questo insetticida in ambienti chiusi non è consigliato. Infine, l’applicazione di un insetticida di lunga durata come il Diazinone nei possibili

Ratti azienda
Ratti azienda

rifugi può essere considerata utile nel controllo delle infestazioni.
Un fatto rilevante è che non esiste resistenza da parte dei parassiti al diazinone, un composto chimico che si utilizza frequentemente in sinergia con piretri insetticidi non resistenti. L’uso combinato di questi due elementi serve per indurre gli insetti a lasciare i loro rifugi e muoversi verso l’aera trattata con diazinone, aumentando l’efficacia del contatto con l’anti-parassitario.

Ci sono anche versioni microincapsulate di diazinone liquido, che si usano per eradicare gli insetti di specifiche aree, come fessure e crepe, escludendo però zone in cui si maneggiano prodotti alimentari. L’insetticida ciflutrin liquido, appartenente alla classe dei pirr di, provoca un’intossicazione nervosa letale sugli insetti ma risulta poco tossico per le persone e gli animali da compagnia, essendo un ingrediente comune nelle formulazioni insetticide.

Il sodio ottoborato tetraidrato in forma di polvere, derivato dell’acido borico, ha una bassa tossicità per gli esseri umani e gli animali domestici e causa la morte degli insetti per disidratazione. Indipendentemente dal composto utilizzato per eliminare scarafaggi o altri insetti, è fondamentale seguire attentamente le istruzioni sull’etichetta del prodotto.

Il Problema delle Mosche nei luoghi della Distribuzione Alimentare

Le mosche rientrano tra i parassiti stagionali più comuni nei luoghi di produzione alimentare e nei ristoranti; le specie più diffuse sono la mosca domestica (Musca domestica) e il moscerino della frutta (Drosophila melanogaster).

La mosca domestica, presente a livello globale, rappresenta un problema ancora maggiore rispetto agli scarafaggi. Colpisce tutte le classi sociali, fungendo da vettore di trasmissione di una

Disinfestazione ratto
Disinfestazione ratto

varietà di microrganismi patogeni per l’uomo e per gli alimenti che si consumano, compresi i microrganismi responsabili di malattie quali la febbre tifoide, la dissenteria, la diarrea infantile e le infezioni streptococciche e stafilococciche.

La capacità delle mosche di veicolare malattie è dovuta principalmente al fatto che si alimentano di deiezioni di animali e umane, raccogliendo e diffondendo i microrganismi patogeni lì presenti.

Le mosche si comportano come vettori per vari agenti patogeni, che si trovano nelle loro ali, zampe, bocca e sistema digestivo. Alla trasmissione di queste malattie contribuisce l’interazione delle mosche con alimenti e superfici, sia attraverso il contatto fisico che attraverso il deposito dei loro escrementi. Con la necessità di consumare alimenti in forma liquida, le mosche dissolvono sostanze solide secretando saliva su di esse. Tanto la saliva che il rigurgito delle mosche sono ricchi di batteri patogeni, che possono contaminare cibo, attrezzature, materie prime e utensili.

Controllo e Comportamento delle Mosche

La gestione delle mosche non è un compito facile, in quanto sono in grado di infiltrarsi in un edificio attraverso spazi non più larghi del diametro di uno spillo. Solitamente, tendono a rimanere nelle vicinanze del luogo in cui hanno raggiunto la maturità, anche se sono attratte da aree che emanano odori di materiali in decomposizione. Notoriamente, le correnti di vento possono

Disinfestazione topi azienda
Disinfestazione topi azienda

trasportarle a distanze molto più lunghe di quelle che potrebbero coprire volando. Questi insetti infestanti mostrano una predilezione per le aree calde e riparate dal vento, come i passaggi per i cavi elettrici o i bordi dei bidoni della spazzatura.

Le mosche domestiche, in media, depongono circa 120 uova una settimana dopo l’accoppiamento, e possono produrre molti migliaia di mosche separate durante una sola stagione riproduttiva. Un ambiente caldo, umido, ricco di materiale in decomposizione e riparato dal sole costituisce l’ambiente perfetto per la schiusa delle uova e la crescita delle larve.

Il numero di mosche domestiche tende ad aumentare verso la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, in seguito alla rapida crescita della popolazione durante la stagione calda. Una volta entrati in un edificio alla ricerca di cibo e protezione, le mosche adulte tendono a stabilirsi. La loro attività è più evidente a temperature comprese tra 12 e 35 °C. Si sviluppa un’indolenza quando la temperatura scende al di sotto dei 6 °C e muoiono in poche ore quando la temperatura scende ulteriormente a -5 °C. L’indebolimento da calura si verifica intorno ai 40 °C, mentre la morte avviene a circa 49 °C.

La Difficoltà del Controllo della Popolazione di Mosche

Mantenere sotto controllo la popolazione delle mosche può essere complicato, poiché si riproducono rapidamente ed efficacemente in aree adatte. Con un orientamento strategico, tuttavia, sostenibile controllo delle-infestazioni di mosche è possibile.

Le mosche tendono a radunarsi lontano dai centri di produzione alimentare, attirate dai residui organici in decomposizione. Pertanto, il metodo più proattivo per controllare queste creature è prevenirne l’accesso, o quantomeno minimizzare la loro presenza, nelle zone dove

Azienda per disinfestazione
Azienda per disinfestazione

si maneggiano, immagazzinano, preparano e servono cibi.

Prevenire l’introduzione delle mosche negli impianti alimentari può essere facilitato eliminando accuratamente qualsiasi forma di rifiuto dalle zone coinvolte. Strumenti come barriere ad aria, zanzariere (di almeno 16 mesi) e doppie porte possono limitare l’ingresso delle mosche. Le porte dovrebbero rimanere aperte solo il tempo strettamente necessario per la consegna e/o l’invio, e le barriere d’aria dovrebbero essere operative costantemente. Le porte automatiche dovrebbero rimanere aperte solo per l’essenziale.

Per diminuire l’attrattiva delle mosche per un’impianto alimentare, l’area di deposito dei rifiuti dovrebbe essere posizionata il più distante possibile dalle entrate. Nel caso in cui i rifiuti vengano posti in un punto interno, dovrebbe essere isolato con un muro dal resto dello stabilimento e raffreddato per ritardare la decomposizione e l’attività delle mosche. I rifiuti dovrebbero essere depositati all’interno di contenitori ermetici.

Soluzioni per l’Eliminazione delle Mosche

Per eliminare le mosche che sono riuscite ad infiltrarsi nella struttura, possono essere impiegati trappole elettriche o di altri tipi che attirano le mosche adulte con l’ausilio di una luce blu e le neutralizzano attraverso una rete elettrica ad alta tensione. Queste trappole dovrebbero essere utilizzate senza interruzione e il compartimento dove si accumulano i corpi degli insetti dovrebbe essere pulito su base giornaliera.

L’utilizzo di sostanze chimiche come le piretrine, in forma di aerosol, spray o vapori, può aiutare a

Infestazioni cimici
Infestazioni cimici

gestire questi insetti. Tuttavia, gli effetti sono di breve durata e l’uso di prodotti chimici negli stabilimenti alimentari è spesso vincolato da restrizioni. Quindi, il tentativo dovrebbe essere quello di limitarli, tenendoli al di fuori degli edifici e facendo uso di trappole anche all’esterno.

Le Drosophila melanogaster, noti come moscerini della frutta, sono insetti che si manifestano maggiormente verso il tramonto dell’estate e con l’avvenire dell’autunno. Queste creature alate, che misurano approssimativamente 2-3mm, sfoggiano occhi rossi su un corpo color marrone pallido. La frutta, particolarmente quella marcia, è la loro calamita, mentre tendono ad evitare acque reflue e scarti animali, trasportando quindi batteri relativamente meno dannosi.

Ciclo della vita e comportamento alimentare dei ditteri

Il ciclo vitale e le abitudini alimentari di questi piccoli insetti non si discostano di molto da quelli della mosca comune, ancor più attratti dalla frutta rispetto a citata. La loro proliferazione tende ad intensificarsi alla fine dell’estate e all’inizio dell’autunno, periodo nel quale abbondano frutta e vegetali in decomposizione. La loro aspettativa di vita è di circa un mese.

Servizi di disinfestazione
Servizi di disinfestazione

È complicato sterminare completamente queste piccole creature. Installare reti e barriere d’aria può limitarne l’accesso nelle strutture. Se i moscerini riescono ad infiltrarsi, l’installazione di trappole elettriche può aiutare, tuttavia la strategia ottimale consiste nel prevenire l’accumulo di frutta marcia e cibi fermentati.

Il Lasioderma serricorne, conosciuto come tarlo del tabacco, è un noto infestante dei magazzini, attaccando tabacco e altri piante essiccate come erbe, spezie e fiori secchi. Spesso viene confuso con l’anobio del pane (Stegobium paniceum), ma si può distinguere grazie alle antenne uniformemente seghettate, mentre l’anobio del pane presenta le ultime tre sezioni molto distese. Vista lateralmente, la forma del tarlo del tabacco appare curva, a causa dell’inclinazione della testa verso il basso.

Vita e comportamento del tarlo del tabacco

Questa specie di insetto ha una durata vitale compresa tra i 30 e i 90 giorni, durante i quali le sue larve possono divorare qualsiasi riserva alimentare presente nei dintorni. Il tarlo del tabacco è attratto dalla luce soffusa, dalle trappole luminose per insetti e dalle trappole feromoniche. Monitorare le griglie e analizzare l’evoluzione delle segnalazioni può aiutare a identificare i focolai di infestazione. La rimozione tempestiva di materiali o alimenti infestati dai depositi è essenziale per limitare l’infestazione.
La gestione dell’espansione della popolazione di insetti può avvenire tramite l’uso del bromuro di

Batteri
Batteri

metile. Tuttavia, il suo utilizzo è limitato a causa della difficoltà nel suo impiego, del suo alto costo e della progressiva eliminazione di questo composto chimico. Un’alternativa tecnologica all’uso del bromuro di metile può essere l’utilizzo dei trattamenti termici: l’elevata temperatura dell’aria a 48 °C mantenuta per 24 ore, si rivela mortale per la gran parte della popolazione di insetti.

Tra le varie specie di insetti che possono invadere le industrie alimentari e i locali di ristorazione si annoverano, oltre alle formiche, i coleotteri e le tignole, che tendono a colonizzare prevalentemente le zone di stoccaggio asciutte. La loro presenza può essere rilevata attraverso l’osservazione di segni particolari come il materiale sericeo emesso (assimilabile a filamenti di ragnatele) e i fori che creano nei cibi e nei rispettivi imballaggi. Il miglior metodo di controllo per questi insetti è mantenere la zona di stoccaggio asciutta, pulita, ben ventilata e fresca, alternando periodicamente i prodotti stoccati.

Formiche: individuazione e tecniche di controllo

Le formiche preferiscono fare i loro nidi nelle pareti, soprattutto se vicino a fonti di calore come le tubature dell’acqua calda. Se vi è il sospetto di un’invasione di formiche, una pratica efficace può essere l’utilizzo di trappole, realizzate con spugne imbevute di uno sciroppo dolce, disposte in vari punti della struttura. In questo modo si può determinare il luogo esatto ove applicare l’insetticida. Vale la pena ricordare che formiche, coleotteri e anche le tignole sono in grado di prosperare anche con una minima quantità di cibo. Ecco perché una pulizia accurata e un appropriato stoccaggio di cibo e materiali di prima necessità sono le misure preventive più efficaci contro questi infestanti.

Disinfestazione topi come funziona
Disinfestazione topi come funziona

Pesciolini d’argento e pesciolini delle case

Il pesciolino d’argento (Lepisma saccharina) e il pesciolino delle case (Thermobia domestica), hanno una tendenza a stabilirsi in crepe, lungo le basi delle pareti, attorno alle finestre e porte, e tra gli strati isolanti dei tubi. Questi infestanti sono rinomati per essere portatori di disordine e sporcizia, ed è per questo che la loro presenza potrebbe indicare una pulizia insufficiente o inadeguata. Lepisma saccharina predilige gli ambienti umidi, come le cantine e i scarichi, mentre Thermobia domestica tende a prediligere gli ambienti più caldi, come ad esempio nelle vicinanze di tubature per il vapore.

Utilizzo di Insetticidi

È consigliabile, dove possibile, evitare l’uso di sostanze chimiche per eliminare i parassiti, considerati i rischi potenziali legati all’impiego di insetticidi. Tuttavia, l’uso di tali prodotti può essere necessario quando le alternative si dimostrano inadeguate. Per garantire un efficace e corretto utilizzo degli insetticidi, è spesso utile rivolgersi a professionisti del settore della

Aziende per disinfestazione
Aziende per disinfestazione

disinfestazione. Gli insetticidi, soggetti a restrizioni d’uso, devono essere maneggiati da un operatore qualificato con una specifica licenza. Ciononostante, i responsabili aziendali dovrebbero acquisire una comprensione elementare di quali parassiti, insetticidi e regolamenti governano l’uso di tali sostanze.

Insetticidi di lunga durata sono utilizzati per garantire un’azione estesa nel tempo. Per i trattamenti residue, queste sostanze chimiche sono comunemente applicate in aree mirate, come crepe e fessure. È importante notare che l’utilizzo di certi insetticidi di lunga durata è proibito nelle aree adibite alla preparazione di cibo. Pertanto, è essenziale prestare la massima attenzione per evitare la contaminazione di cibo, attrezzature, strumenti, materie prime e altri oggetti a contatto con il cibo. È fondamentale che chi maneggia tali sostanze chimiche comprenda appieno la terminologia utilizzata sulle etichette dei prodotti per descrivere le applicazioni autorizzate e i rispettivi effetti potenziali.

Applicazione Specifica di Insetticidi

Un altro uso degli insetticidi a lunga durata riguarda il trattamento di crepe e fessure. Minime quantità di insetticida vengono introdotte nelle crepe e fessure, luoghi preferiti dagli insetti per nidificare, o nei punti che potrebbero fornire accesso all’edificio, come, per esempio, le giunzioni di dilatazione tra diverse parti della struttura e tra le macchine e il pavimento. Prestare particolare attenzione a questi punti è di cruciale importanza, in quanto spesso conducono a spazi vuoti, come pareti cavi o basamenti vuoti delle apparecchiature. Altri punti di interesse per questa particolare applicazione di insetticidi necessitano di una menzione. Il condotto, le scatole di distribuzione, i pannelli elettrici e i contenitori del motore richiedono un trattamento indispensabile.

  • Azione degli insetticidi non-persistenti

Gli insetticidi temporanei esercitano l’effetto solo durante la fase di trattamento, che può essere attraverso il contatto diretto o ambientale. Il trattamento di tipo diretto prevede l’impiego di soluzioni spray per conseguire un effetto insetticida immediato, grazie alla collisione diretta tra il prodotto e il parassita. Quest’approccio dovrebbe essere usato solo quando esiste un’alta possibilità

che lo spray colpisca direttamente il parassita.

  • Trattamento Ambientale

Per il trattamento ambientale, si sfruttano dispositivi per diffondere nell’atmosfera gli insetticidi in forma di nebbie, vapori o aerosol. Con questo metodo, è possibile regolare le colonie di insetti volanti e rampicanti nell’area trattata.

  • Uso di Insetticidi senza attività residua

Gli insetticidi che non lasciano residui possono essere applicati attraverso aerosol nelle zone

Ditte per disinfestazione
Ditte per disinfestazione

destinate al trattamento degli alimenti quando non sono presenti. Si ricorre a questo metodo per applicare le piretrine, normalmente assieme al piperonil butossido. Altri insetticidi frequenti sono i piretroidi. L’applicazione di aerosol, che è efficace nel neutralizzare insetti volanti o comunque visibili, si esegue spesso rilasciando gradualmente, in momenti accuratamente programmati, quando non vi è alcuna produzione e non esiste rischio di contaminazione degli alimenti.

  • Fumiganti

I fumiganti, conosciuti per la loro capacità di raggiungere anche gli insetti nascosti, vengono usati prevalentemente per controllare i parassiti dei magazzini. Questi composti sono solitamente utilizzati per i trattamenti ambientali, e vengono applicati per sicurezza durante i fine settimana, quando le attività aziendali sono sospese. Per garantire una corretta diffusione, i fumiganti sono spesso applicati mediante sistemi di ventilazione o ventole. Il principale meccanismo d’azione di questi insetticidi è l’inibizione degli enzimi respiratori, che causa negli infestanti un arresto.

  • Fosforato di idrogeno (fosfina)

I fumiganti che includono fosfina sono offerti sul mercato come fosfuro di alluminio, normalmente presentato in pastiglie permeabili o granuli. Questo materiale chimico si combina gradualmente con l’umidità dell’aria, rilasciando fosforato di idrogeno, l’elemento chiave. Questo gas è altamente combustibile; per la sicurezza, è cruciale aderire scrupolosamente alle istruzioni date dal costruttore.

  • Bromuro di metile

Questo agente chimico, non infiammabile, è ampiamente impiegato come fumigante grazie alla sua capacità di penetrare efficacemente e la sua tossicità a livello respiratorio (apparentemente viene assorbito attraverso la cuticola dell’insetto). Le regolazioni future prevedono l’eliminazione di questo insetticida.

  • Ossido di etilene

Questo fumigante, che non ha un effetto residuo, viene generalmente mescolato con biossido di carbonio in una proporzione di 1:9 (peso) per diminuire la sua infiammabilità e potenziale esplosività. Questo insetticida, molto usato per proteggere diverse materie prime, richiede l’intervento di un esperto per la sua applicazione.

  • Solfuro di carbonile

Questo insetticida è velenoso per una vasta gamma di specie di insetti che infestano merci immagazzinate. Il solfuro di carbonile ha molti attributi che lo rendono una possibile alternativa al bromuro di metile e alla fosfina, poiché ha un minor impatto ambientale e ottime proprietà di penetrazione e aerazione. È versatile, essendo tossico sia per esposizioni brevi sia prolungate; inoltre, è stato constatato che non ha effetti negativi sulla germinazione delle sementi ed è un efficace fumigante per altre varietà di materie prime.

A causa del loro livello di tossicità, i fumiganti approvati in Italia sono regolati da specifiche normative e possono essere utilizzati unicamente su autorizzazione.

Alternative Chimiche per il Controllo delle Infestazioni

Solo aziende certificate hanno l’autorizzazione per utilizzare determinati prodotti per il trattamento di infestazioni. La fumigazione con bromuro di metile è strettamente riservata all’utilizzo in depositi vacanti. L’uso della fosfina è esclusivo per il trattamento dei grani, mentre il difluoruro di solforile può essere applicato solo su strutture vuote, come i silos, mulini, risieri, pastifici e industrie di prodotti dolciari.

Infestazione di scarafaggi
Infestazione di scarafaggi

Per quanto riguarda le alternative al fine di controllo dei parassiti, esistono le trappole per insetti realizzate attraverso la combinazione di insetticidi e sostanze culinarie che attirano gli insetti, come per esempio lo zucchero. Benché non siano sempre altrettanto efficaci quanto altri metodi, queste esche possono essere utilizzate con successo in luoghi inaccessibili infestati da formiche e scarafaggi o per diminuire la quantità di mosche in aree esterne. Poiché rappresentano una miscela di insetticidi e cibo, è essenziale adottare delle specifiche misure di cautela nel loro utilizzo e conservazione.

Per un controllo efficace e la conseguente riduzione drastica di queste popolazioni di parassiti, le esche granulose secche disponibili sul mercato devono essere distribuite in uno strato sottile sulle aree colpite quotidianamente o all’occorrenza. Queste esche granulare sono destinate all’uso esclusivamente esterno.

Esistono, inoltre, le esche liquide ottenute da un insetticida sciolto in acqua e dolcificato con zucchero, sciroppo di mais o melassa, che possono essere distribuite con uno spruzzatore o con una bomboletta aerosol su mura, soffitti, pavimenti o zone frequentate da mosche. L’uso frequente di queste esche durante i mesi estivi mantiene sotto controllo la crescita della popolazione delle mosche.

Approcci Fisici per il Controllo delle Infestazioni

I metodi meccanici convenzionali non si dimostrano particolarmente efficaci nel controllo delle infestazioni. Gli schiacciamosche, ad esempio, a causa della contaminazione generata dall’uso e dalla dispersione di insetti morti o parti di essi, non vengono concessi nelle aree dedicate alla manipolazione, stoccaggio, preparazione o vendita di cibo.

Dispositivi di barriera aria riescono non solo a limitare la dispersione di aria raffreddata dagli interni climatizzati, ma anche a difendere le fabbriche di alimenti da l’ingresso di impurità e insetti. Queste barriere sono particolarmente utili per gli accessi destinati al personale, ma risultano efficienti anche per aperture sufficientemente larghe da consentire il transito di veicoli pesanti e macchinari di grandi dimensioni. Il dispositivo rilascia un flusso d’aria che raggiunge volumi fino a 125 m3/min e puntato verso il basso. L’efficacia di questi sistemi aumenta se creano una zona di pressione positiva, perciò si posizionano generalmente esternamente e sovrastando l’apertura da difendere.

Luci anti-insetti

Le trappole di luce sono tra i metodi più sicuri ed efficienti per gestire il problema delle mosche, senza i rischi connessi all’uso di insetticidi chimici. Queste trappole sono costituite da una griglia elettrica ad alta tensione e bassa corrente, posizionata di fronte a una fonte luminosa nell’ultravioletto. Le mosche, attratte dalla luce, rimangono uccise dalla corrente elettrica della griglia.

Installazione di trappole di luce

Per un’efficace difesa dai insetti volanti negli impianti di produzione alimentare, le trappole luminose dovrebbero essere disposte secondo una precisa logica:

Installazione di trappole di luce
Installazione di trappole di luce

— Stadio iniziale: interno. Le unità dovrebbero essere posizionate vicino alle aree di ingresso e uscita, alle porte di accesso per il personale e a tutte le aperture che danno all’esterno, o verso aree che potrebbero favorire l’ingresso di insetti. Le unità dovrebbero essere posizionate a 3-8 metri di distanza dalle porte, lontano da correnti d’aria forti e traffico intenso, per evitarne il danneggiamento da parte di macchine e veicoli industriali.

— Secondo stadio: interno. Queste unità dovrebbero essere disposte lungo i percorsi che gli insetti potrebbero utilizzare per raggiungere le aree di produzione alimentare. All’interno di queste aree, le unità dovrebbero essere dotate di protezioni per impedire che gli insetti morti cadano sul pavimento o sui macchinari.

— Terzo stadio: esterno. Le aree di carico/scarico coperte, in particolare se esposte a volatili o infestazioni di insetti.

È essenziale amministrare i residui accumulati e garantire la sicurezza delle unità. È importante posizionare tali unità tra gli insetti e i punti di accesso, mantenendo una certa distanza da questi ultimi.

Uso efficiente delle tecniche e precauzioni necessarie

L’efficacia di questa tecnica è incontestabile, ma richiede l’osservazione di determinate misure di sicurezza. È necessario cambiare le lampade UV in periodi primaverili per ottimizzazione dell’effetto; la trappola deve essere posizionata in posizioni chiave per assicurare la massima copertura, evitando di attirare specie addizionali dall’esterno. Inoltre, il contenitore per gli insetti eliminati deve essere svuotato regolarmente per evitare l’apparizione di dermatiti di coleotteri e altri parassiti che si nutrono di insetti deceduti.

Trappole adesive

Queste trappole si basano su carta moschicida o fogli di plastica rivestiti con una colla a seccatura lenta. Le strisce di plastica gialla con adesivo possono intrappolare molti tipi di insetti volanti. Alcune di queste trappole adesive includono anche feromoni per facilitare la cattura di una specie di insetto specifica. Alcune trappole luminose utilizzano scariche elettriche a bassa tensione per stordire gli insetti che poi cadono direttamente su una superficie adesiva. Questa tecnica previene la suddivisione degli insetti e la creazione del crepitio causato dall’uccisione di insetti tramite elettrocuzione.

Controllo biologico

Il controllo biologico spesso troviamo integrato nel programma di gestione dei parassiti. Un metodo comune di controllo biologico su insetti xilofagi è lo sviluppo e la coltivazione di piante ospite resistenti. La resistenza si acquisisce utilizzando piante che sono notoriamente resistenti agli attacchi. L’ingegneria genetica, ovvero la manipolazione del DNA ricombinante, è una delle tecniche più promettenti e attualmente molto utilizzata.

Altri approcci includono l’uso di funghi, virus e batteri che possono causare malattie a specifici parassiti.

Interventi di controllo degli insetti attraverso la regolazione della crescita

La manipolazione degli ormoni, dei feromoni e dei promotori di crescita può avere un impatto significativo sulla fertilità del maschio, inducendo in questo modo la sterilità. Alcuni promotori di crescita notevoli possono interrompere efficacemente il ciclo vitale degli insetti, in genere nell’ambito dell’eventuale fase pupale, prevenendo così la loro propagazione. Strumenti di questo tipo sono comunemente adoperati per affrontare le zanzare, le pulci e altri tipi di insetti.

Un altro metodo consiste nell’impiego di polveri silicee derivate da diatomee fossili all’interno della farina (dette inerti). Queste polveri, grazie alla propria lavorazione, creano finissime frammentazioni dell’esoscheletro delle diatomee che danneggiano le membrane intersegmentali degli insetti. Questo, a sua volta, condurrà gli insetti alla disidratazione e alla morte. Qualora i frammenti penetrassero all’interno del corpo dell’insetto, essi potrebbero alterare la digestione, la riproduzione e la respirazione.

Le trappole con feromoni

Gli insetti emettono sostanze chimiche, noti come feromoni, per comunicare tra membri della stessa specie. Varie tipologie di segnali sono connessi ai diversi tipi di feromoni, come l’attrazione erotica, l’aggregazione, l’allarme e la demarcazione territoriale. I feromoni sessuali, siano essi naturali o artificiali, attirano verso trappole adesive gli insetti maschi, dove una volta fermati non riescono più a liberarsi e muoiono. Alcune trappole specifiche sono equipaggiate con una camera per catturare gli insetti e con un bocchettone di plastica che conduce all’interno della camera di raccolta contenente una striscia insetticida. Al giorno d’oggi, esistono prodotti con feromoni microincapsulati che consentono la lenta diffusione della sostanza nel tempo. Attualmente, i composti chimici attrattivi sono utilizzati per controllare (per esempio) il moscerino della frutta.

Per gestire le specie infestanti, vengono generalmente adoperati i feromoni di aggregazione (normalmente prodotti da insetti adulti di specie a vita lunga) e, in particolare, i feromoni sessuali (tipicamente prodotti da insetti adulti di specie a vita breve). Generalmente, i feromoni di aggregazione sono prodotti dal maschio.

Feromoni possono scatenare una reazione spiccata nei due generi. L’implementazione delle trappole feromoniche nel controllo dei parassiti serve per tre diversi obiettivi.

  • Identificazione e Analisi : Informazioni chiave circa la presenza, l’ubicazione e il volume di
    ogni specie possono stabilire il momento esatto per iniziare l’azione più idonea (ovvero, l’applicazione dell’insetticida).
  • Raccolta Massiva : Possiamo utilizzare trappole più capienti con dosi maggiori di feromoni
    per intrappolare gli insetti.
  • Disorientamento Sessuale : L’impiego di feromoni sessuali può disorientare l’istinto di riproduzione dei maschi, ostacolando la loro capacità di individuare le femmine.

Vantaggi dell’Utilizzo dei Feromoni per il Controllo dei Parassiti

L’adozione dei feromoni nel comando dei parassiti garantisce i vantaggi elencati.

Infestazione zanzare
Infestazione zanzare

Risparmio : Sono necessari solo pochi feromoni, e le trappole sono semplici da utilizzare.

Specificità : Un feromone impiegato per attirare una specie parassitaria specifica non attira o altera le specie utili.

Non Tossicità : Non si ha nota di pericoli per gli esseri umani o gli altri animali.

Non Resistenza : Gli stimolanti sessuali sono mortali per gli insetti catturati.

l’Idroprene: Un efficace Regolatore di Crescita degli Insetti

L’idroprene, un modulatore della crescita degli insetti, è adatto per la gestione dei blattidi in zone delicate, data la sua sicurezza e tossicità minime; negli USA, l’EPA ha convalidato il suo utilizzo nelle zone alimentari. I regolatori della crescita possono debellare le popolazioni di blattidi interrompendo il regolare svolgimento della crescita e dello sviluppo dei giovani, i quali mostrano anomalie come ali deformate e incapacità di riprodursi.

Pianificazione del Posizionamento delle Trappole

La disposizione delle trappole incide sul successo del progetto di gestione dei parassiti. Le trappole per le mosche comuni e altre mosche attratte dai detriti devono essere posizionate ad un’altezza massima di 1,5 metri dal suolo.

A fini igienici e di sicurezza, le trappole luminose dovrebbero essere alloggiate sul soffitto in maniera tale da consentire un facile accesso per la pulizia e la verifica. Installare queste trappole nei pressi delle entrate, posizionandole sopra l’apertura della porta e puntandole verso il basso, previene la proiezione della luce all’esterno. È sconsigliato disporre le trappole elettriche all’esterno in prossimità delle zone di carico, dato che rischiano di attrarre un numero di mosche superiore a quello che possono catturare.

Considerazioni per la Location dell’Impianto

Se l’impianto di trasformazione degli alimenti si trova nelle immediate vicinanze di un esteso corso d’acqua, è fondamentale posizionare le trappole luminose a minimo 9 metri dal costruito, con la parte posteriore affacciata verso il flusso acquatico. Gli insetti che sono attirati dall’edificio illuminato saranno dirottati dalle luci delle trappole, indirizzandosi verso l’acqua e quindi allontanandosi dall’impianto.

Prevenzione della contaminazione

Non è consigliato installare le trappole elettriche a soffitto direttamente sopra o in vicinanza di alimenti esposti o a meno di 4 metri da un ingresso, data la possibilità che causino una

Infestazioni da cimici
Infestazioni da cimici

contaminazione con frammenti di insetti, attraendo altri insetti dall’esterno e aumentando il fallimento dell’intercettazione. Le trappole dovrebbero anche essere sottratte a potenziali danneggiamenti da muletti o altre macchine e non dovrebbero essere poste in presenza di forti correnti d’aria.

Monitoraggio e Controllo dei Parassiti

È di fondamentale importanza implementare un’ispezione regolare per tenere sotto controllo la presenza, la quantità e l’origine dei parassiti. Questo controllo deve essere svolto sulle materie prime e gli altri componenti, così come nei locali di produzione e deposito. I campioni dovrebbero essere analizzati in laboratorio tramite il test di rilevazione dell’inquinamento. È necessario identificare, calcolare e registrare gli insetti e i loro pezzi, così come le uova e le larve.

Monitoraggio e Analisi degli Infestanti

Per prevenire possibili infestazioni dannose o deviazioni anormali, è indispensabile analizzare attentamente uova e crisalidi. È altrettanto importante mantenere una vigilanza simile sui peli e sui residui di roditori.

  • Roditori: Una Complicata Minaccia

Il controllo di roditori come i ratti e i topi si rivela una sfida a causa dei loro acuti sensi della vista, del tatto e dell’olfatto. Questi animali nocivi sono spesso in grado di riconoscere la presenza di oggetti stranieri nel loro habitat, consentendo loro di adattarsi e proteggersi dai mutamenti nell’ambiente circostante.

  • Ratti: Un’Adepta Adattabilità

I ratti sono capaci di attraversare buchi della grandezza di una moneta da un euro, arrampicarsi su pareti di mattoni verticali e saltare un metro in altezza o una distanza di 1,2 metri. Noti come nuotatori abili, i ratti possono superare gli ostacoli navigando attraverso le aperture dei servizi igenici e dei drenaggi del pavimento.

I ratti rappresentano una minaccia sia distruttiva che pericolosa per la salute. Secondo una stima dell’associazione nazionale dei ristoranti, i ratti causano danni annuali del valore di 10 miliardi di dollari, includendo la distruzione e contaminazione di cibo e danni alla struttura (compresi gli incendi provocati dal mordicchiar dei cavi elettrici). Ancora più grave delle perdite economiche è la potenziale minaccia per la salute derivante dalla contaminazione di alimenti, attrezzature e strumenti da cucina.

I ratti sono vettori di malattie gravi come la leptospirosi, il tifo murino e la salmonellosi, che possono trasmettere direttamente o indirettamente. Inoltre, gli escrementi di un singolo ratto possono ospitare milioni di microrganismi patogeni. Quando questi escrementi si asciugano e si sbriciolano, i pezzi possono essere spargimenti sul cibo attraverso i movimenti dell’aria.

Tra le specie di ratti più diffusa è il Rattus norvegicus, noto anche come ratto norvegese, che presenta una colorazione variabile dal rossastro al grigio-bruno.

Ciclo di Vita dei Ratti

Le varietà tipiche di ratti che possiamo ritrovare sono il ratto delle chiaviche, noto anche come il ratto dei granai, o il ratto bruno. In termini di dimensioni, si aggira tra i 18 e i 25 cm, se escludiamo la coda, con un peso che oscilla da 280 a 480 grammi. La sua caratteristica principale è un naso arrotondato, un fisico compatto e predilige costruire i suoi rifugi in mezzo ai rifiuti.

Un altro esemplare comune è il Rattus rattus, o ratto dei tetti. Rispetto al ratto norvegese, questo roditore è molto più piccolo e agile. Il suo manto può andare dal nero all’ardesia e mediamente pesa da 220 a 340 grammi. Preferisce altitudini superiori e trova collocazione in alberi, piante rampicanti o aree sopraelevate.

La ratta diventa fertile a circa 6-8 settimane dall’arrivo al mondo e ha la capacità di partorire da 6 a 8 cuccioli ad ogni ciclo fertile, arrivando a procreare fino a 7 volte all’anno. In condizioni favorevoli, una ratta può arrivare a svezzare 20 piccoli all’anno.

Il range di movimento di un ratto è limitato all’area vicino al suo nido, solitamente non superando i 50 metri. Tuttavia, di fronte a cambiamenti repentini quali la mancanza di cibo o azioni di disinfestazione mirate, le popolazioni di ratti possono adattarsi e cambiare abitudini. I ratti e i topi evitano naturalmente gli spazi aperti, particolarmente se le superfici sono chiare. Pertanto, la creazione di un perimetro intorno all’edificio con ghiaia bianca o granuli di granito può rappresentare una barriera efficace.

I Topi

I tipi di topo più infestanti sono i Mus musculus domesticus e i Mus musculus brevirostris. Essi sono altrettanto furbi come i ratti, riuscendo a infilarsi in edifici attraverso fori del diametro di un semplice pezzo da 5 centesimi di euro. Sono consumati nuotatori, capaci di attraversare i sifoni dei pozzetti di scarico o delle tazze dei gabinetti. Inoltre, i topi hanno un senso dell’equilibrio sorprendente. Come i ratti, anche i topi possono trasmettere malattie e sono pertanto considerati animali “sporchi“.

Il topo domestico è un roditore che popola gran parte del globo e varia in dimensioni da 6 a 9

Ditta disinfestazione
Ditta disinfestazione

centimetri, con un peso che oscilla tra 12 e 25 grammi. Ha una testa piccola, zampe minute e orecchie proporzionatamente grandi.
Arrivano alla pubertà dopo circa un mese e mezzo. Un’adulta può produrre 5 o 6 piccoli per parto, e può partorire fino a 8 volte nell’anno. In media, allatta dai 30 ai 35 piccoli ogni anno.
Non necessitano di una fonte d’acqua per sopravvivere poiché la metabolizzano dal cibo che consumano. Tuttavia, se presenti, consumano anche fluidi.

Controllo dei topi nei luoghi di produzione alimentare

I topi possono essere facilmente introdotti nei luoghi di produzione alimentare attraverso scatole e cartoni. Essendo meno sospettosi rispetto ai ratti, vengono catturati con meno fatica. Di solito, le trappole di legno e metallo a scatto, posizionate a una distanza di 1 metro l’una dall’altra, si rivelano efficaci. È stato constatato che un topo si abitua a un nuovo oggetto, come una trappola, in circa 10 minuti. Il fluorosilicato di sodio e l’anticoagulante clorofacinone sono efficaci veleni traccianti per il controllo dei topi. Tipicamente, si utilizzano gli stessi veleni che si usano per i ratti, escludendo lo scilliroside.

Identificazione della presenza di infestazioni

Ratti e topi sono di natura notturna, pertanto, durante le ore diurne, tendono a rimanere inattivi. Di conseguenza, non è sempre facile rilevare immediatamente la loro presenza. Una chiara indicazione di un’invasione di roditori è la scoperta delle loro feci. Le feci dei ratti variano in dimensioni da 13 a 19 millimetri di lunghezza e fino a 6 millimetri di spessore. D’altra parte, le feci del topo domestico sono più piccole, misurando circa 3 millimetri di lunghezza e 1 millimetro di spessore.
Gli escrementi freschi sono neri e lucidi, con una consistenza simile a quella di una pasta, mentre quelli vecchi diventano marroni e si sbriciolano al contatto. Di solito, i ratti e i topi seguono lo stesso percorso tra il loro nido e le fonti di cibo. Nel tempo, sporco e grasso rilasciati dai loro corpi formano una pista ben visibile.

In superfici coperte da polvere o altro, l’avvicinamento a muri o ad altri elementi verticali da parte dei roditori può lasciare impronte notevoli. Il tracimare dei topi o dei ratti puó essere colto utilizzando una potente luce radente. Inoltre, l’applicazione di talco sulla zona parallela può aiutare a rilevare le loro tracce. Utilizzando una luce ultravioletta di bassa intensità, è possibile individuare le macchie di urina, che emettono un brillamento giallo su borse di iuta, canapa, e simili, e un tenue scintillio bluastro su carta kraft.

  • L’Atto Tradizionale dei Roditori

Stranamente, i denti anteriori del ratto sono di una resistenza tale da poter rodere con facilità tubi in metallo, cemento fresco, sacchetti, legno e rivestimenti ondulati per accedere al cibo. Se il morso è recente, le impronte dei denti sono facilmente rilevabili. Durante la notte, si possono sentire netti rumori tra squittii intensi, suoni di zuffa o di masticazione, tutti chiari indizi dell’attività dei roditori.

  • Gestione e Prevenzione

Controllare i roditori, specialmente i ratti, è problematico per il loro innato adattamento all’ambiente. Sanificazione adeguata risulta essere il rimedio più potente per tenerli a bada. In mancanza di un luogo accogliente e senza residui alimentari, i roditori non possono sopravvivere e quindi, sono costretti a migrare. Tuttavia, senza un’opportuna sanificazione, trappole o veleni possono solo portare ad una diminuzione temporanea del loro numero.

Delimitazione dell’Intrusione dei Roditori

Per respingere i ratti, l’approccio più resistente sarebbe bloccare tutti i potenziali accessi; porte non ben chiuse e muri mal rifiniti, all’altezza dei passaggi di tubi dovrebbero essere chiusi, rivestiti di metallo o riempiti con cemento per ostacolare l’invito dei roditori. Finestre, fori di ventilazione e scarichi devono essere presidiati con reti ad hoc. In quanto tale, la manutenzione regolare del muro di fondo è essenziale, dal momento che è attraverso questi deterioramenti che i roditori trovano agevole l’ingresso.
È fondamentale preservare tutti i punti di ingresso potenziali, come le aperture di areazione, per mantenerli sicuri. Molti roditori possono essere dissuasi impedendo loro di trovare un rifugio accogliente. L’equipaggiamento posto all’aperto dovrebbe essere rialzato da terra di circa 25-30 centimetri per prevenire l’incubazione dei roditori. Le barriere vegetative come gli arbusti devono essere posizionate a non meno di 10 metri dall’infrastruttura e, intorno all’edificio, dovrebbe essere assicurato un passaggio largo circa un metro e mezzo, libero da vegetazione e ricoperto con uno strato di ghiaia o pietrisco di circa 10 centimetri. Questa strategia aiuta a gestire le infestazioni di erbacce e roditori, favorendo anche l’individuazione di esche e trappole piazzate intorno all’infrastruttura.

Pratiche alimentari nello stabilimento

I lavoratori dello stabilimento dovrebbero evitare di consumare cibo nell’area vicino all’edificio, in quanto le briciole possono attirare roditori, uccelli e insetti.

Le aree di stoccaggio disordinate e claustrofobiche offrono luoghi di nascondimento in cui i roditori possono riprodursi e rifugiarsi. Questi animali prosperano nelle zone dove vengono accumulati rifiuti e detriti. L’attrattività di tali aree può essere ridotta collocando i rifiuti mezzo metro sopra il terreno, o disponendo i contenitori su basi di cemento. Tali contenitori dovrebbero essere fatti di plastica resistente o metallo galvanizzato ed equipaggiati con un coperchio ermeticamente sigillato.

Per incrementare le condizioni di pulizia e, al contempo, la difesa dagli assalti dei roditori, i prodotti alimentari dovrebbero essere posizionati su ripiani almeno 15 centimetri sopra il terreno e lontani dai muri. Una linea di vernice bianca lungo l’orlo del pavimento dei depositi ricorda al personale di mantenere i prodotti distanti dai muri e facilita il riconoscimento di tracce, peli o escrementi che segnalano l’invasione di roditori.

Riduzione delle fonti di cibo per i roditori

Un’efficiente procedura di sanificazione, abbinata a una corretta gestione di cibo e ingredienti, contribuisce a privare i roditori di opportunità alimentari. Garantire una rapida pulizia di macchie e detriti, insieme alla costante manutenzione dei terreni e l’eliminazione periodica di rifiuti, minimizza le fonti di cibo per i roditori. È necessario archiviare ingredienti e alimenti in contenitori adeguati e perfettamente chiusi.

  • Strategie Di Sradicamento dei Roditori

Per disinfestare efficacemente da roditori, rimangono particolarmente utili metodi come l’utilizzo di sostanze tossiche, gas velenosi, trappole e apparecchiature a ultrasuoni.

  • Lotta Chimica

La disinfezione con sostanze chimiche rappresenta una tattica potente per l’estirpazione dei roditori

Infestazioni formiche
Infestazioni formiche

, malgrado sia essenziale osservare alcune misure precauzionali, poiché le esche velenose possono essere nocive se ingerite dall’uomo. Varie tipologie di rodenticidi includono anticoagulanti come il warfarin, la fumarina, il brodifacoum, il bromadiolone, il pivai e il clorofacinone. Questi rodenticidi a lungo termine necessitano di essere consumati in più occasioni prima di risultare letali, tuttavia, l’ingestione accidentale di un’esca velenosa generalmente non è pericolosa.

Gestione di Rodenticidi Anticoagulanti

Nonostante i rodenticidi anticoagulanti cronici siano più sicuri di molti altri composti, è fondamentale che la loro preparazione e applicazione rispettino le istruzioni fornite accuratamente. Le sedi migliori per posizionare le esche corrispondono ai percorsi dei roditori e alle aree dove si nutrono tipicamente. È decisivo sempre disporre esche fresche quotidianamente per un minimo di due settimane per assicurare l’azione dell’ingrediente attivo.

I rodenticidi anticoagulanti sono reperibili sul mercato in varie forme: esche pronte per l’uso da posizionare in contenitori di plastica o cartone corrugato lungo il percorso dei roditori; pellet combinati a cereali da inserire nei nidi e nelle cavità tra i muri; confezioni ridotte di plastica da posizionare nei rifugi; blocchetti di esche; sali da sciogliere in acqua. Chi è incaricato della sanificazione o della disinfestazione deve tracciare la posizione di ciascuna esca.

  • Gestione delle esche per il controllo dei roditori

Per una corretta sorveglianza e manutenzione delle esche, è importante controllarle e sostituirle periodicamente. Se le ispezioni successive indicano che l’esca non viene consumata, cambiarne la posizione potrebbe essere necessario.

  • Utilizzo di rodenticidi e anticoagulanti

Abbiamo visto che l’uso diffuso di anticoagulanti ha portato all’eliminazione di numerosi ratti. Tuttavia, questo ha anche provocato una resistenza sempre maggiore nei roditori a questi composti. Di conseguenza, si stanno cercando nuovi approcci che coinvolgono l’utilizzo alternato di anticoagulanti e rodenticidi a effetto immediato.

Difetialone, un ingrediente attivo con un’azione simile agli anticoagulanti di seconda generazione, si è dimostrato efficace a 25 ppm, una concentrazione equivalente alla metà di quella necessaria per esche simili. Il bromethalin, un rodenticida non anticoagulante introdotto negli anni ’80 negli Stati Uniti, è stato successivamente rimodellato e ripresentato al mercato da due aziende separate. Questo ingrediente attivo provoca la morte dei roditori in un periodo di 1-3 giorni rispetto ai 5-7 giorni degli anticoagulanti, ma ha un costo approssimativamente doppio rispetto alle esche anticoagulanti.

Opzioni di rodenticidi per un effetto immediato

Per un’eliminazione rapida dei roditori e conseguente riduzione veloce della popolazione, sono disponibili rodenticidi acuti o “a dose singola”, come lo scilliroside e il fosforo di zinco. Questi veleni possono essere mescolati in esche fresche fatte di carne, granoturco e burro di arachidi, rispettando sempre le indicazioni del produttore. Tuttavia, alcuni di questi rodenticidi acuti sono efficaci solo contro il Rattus norvegicus.

  1. Posizionamento strategico delle esche

È importante dislocare le esche in vari luoghi, tenendo presente che i roditori tendono a muoversi solo entro distanze ristrette dal loro rifugio. Se il loro habitat è sicuro e fornito di cibo abbastanza, i ratti si limitano a un raggio di 50 metri, mentre i topi a 10 metri. Se le esche sono posizionate a distanze troppo ampie o in posizioni non strategiche, i roditori potrebbero non trovarle.

2. Utilizzo di esche

Per un efficace controllo dei roditori, le esche dovrebbero essere disponibili in grandi quantità e deve essere data loro una rinfrescata regolare. Una triste verità è che i roditori possono trovare la morte nei loro nascondigli a causa dell’ingestione di rodenticidi monodose. È imperativo che i resti dei roditori siano inceneriti o interrati. È noto che gli stessi composti tossici sono fatali sia per i topi che per i ratti.

Le esche rimangono uno dei metodi più efficaci per eliminare i roditori. C’è, tuttavia, una possibilità che i ratti che hanno sofferto, ma sono sopravvissuti all’intossicazione, possono rifiutare

Procedura d'azione in caso d'intossicazione accidentale
Procedura d’azione in caso d’intossicazione accidentale

l’esca in futuro. Notano anche un aumento della vigilanza se osservano altri roditori morti o in fin di vita vicino all’esca. Quindi, le esche più efficaci sono quelle a cui i ratti si sono abituati.

Per evitare che i roditori diventino sospettosi ed evitino le esche, si può ricorrere all’uso di esche non tossiche per una settimana prima di sostituirle con quelle velenose. Questa tattica è particolarmente utile se si utilizzano rodenticidi monodose. Non è consigliato per gli anticoagulanti e non è necessario per i topi, che tendono ad essere meno prudenti dei ratti.

Impiego di polveri tracking

Questi composti sono in grado di eliminare i ratti o, se non sono tossici, si limitano a segnalare la loro presenza e il loro numero. Possono contenere un anticoagulante o un veleno che agisce rapidamente, uccidendo i roditori quando si puliscono dopo essere entrati in contatto con il tracciante. Queste polveri risultano efficaci se c’è una buona disponibilità di cibo.

Nei luoghi in cui vengono prodotti, preparati o conservati cibi, è consigliato l’uso di contenitori per esche al fine di evitare la diffusione accidentale di polvere tossica. Le polveri traccianti sono più efficaci sui topi che sui ratti, ma il fluorosilicato di sodio è un potente rodenticida.

Uso di gas velenosi

Un approccio che dovrebbe essere implementato solo in caso di inefficacia di altri metodi di eradicazione è l’utilizzo di gas tossici. Se scegli di adottare questa strategia, i nidi dovrebbero essere trattati con specifici composti.
Solo gli esperti nella rimozione di pesti, con un certificato che attesta la capacità di impiegare gas velenoso, dovrebbero gestire il bromuro di metile. Se un nido si situa a meno di 6 metri da una struttura, non dovrebbe essere trattato. Questo perché c’è una possibilità che si estenda sotto l’edificio stesso.

Utilizzo di trappole per il controllo dei roditori

L’applicazione di trappole rappresenta un approccio lento ma solitamente affidabile per eliminare i roditori. Le trappole e i punti esca dovrebbero essere resistenti alle interferenze per prevenire l’intrappolamento di altri animali. Dovrebbero essere posizionate strategicamente lungo i sentieri dei roditori, con il lato contenente l’esca o il meccanismo di scatto rivolto verso il muro. L’esca generalmente utilizzata è cibo appetibile per i roditori. Le trappole devono essere controllate giornalmente, rimuovere i roditori catturati e, se necessario, rimpiazzare l’esca. Questa strategia dovrebbe essere vista come un complemento ad altri metodi di eliminazione richiedendo l’uso di molte trappole. L’addetto all’igiene deve essere consapevole dell’abilità dei ratti di evitare le trappole proprio come potrebbero farlo con le esche.

Una trappola particolarmente efficace è la tavoletta adesiva che, aggrappandosi alle zampe del topo, ne impedisce la fuga. Dopo l’uso, la tavoletta con il topo attaccato deve essere smaltita e una nuova tavoletta deve essere posizionata in un’area strategica.

Apparecchi ad ultrasuoni per la repulsione dei roditori

Questa tecnica utilizza onde sonore progettate per allontanare i roditori dalle zone dove l’apparecchio è installato. Il tempo saliente per agire sui roditori con il segnale acustico è al momento del loro primissimo ingresso. Sebbene questa strategia possa ridurre la presenza dei roditori, se sono molto affamati, potrebbero ignorare le barriere sonore. Inoltre, questi apparecchi non permettono di modificare la frequenza degli ultrasuoni in maniera casuale e continua, che sarebbe più efficace. Esistono in commercio sistemi che trasmettono tre o quattro diversi ultrasuoni che, presi singolarmente, non sono efficaci.

Gestione efficace di roditori e volatili

Una combinazione di metodi può causare un disagio considerevole nei roditori che li spinge a lasciare l’area. Se l’infestazione è già in atto, un periodo tra i 6 e i 9 giorni potrebbe essere necessario per liberarsi completamente dei roditori. L’affaticamento indotto dagli ultrasuoni rende questi animali più propensi ad essere catturati nelle trappole.

Prevenzione della contaminazione da sostanze chimiche
Prevenzione della contaminazione da sostanze chimiche

Volatili come i piccioni (Columba livia), i passeri (Passer dom.esti.cus) e gli storni (Sturnus vulga-ris) possono rappresentare un ostacolo per le fabbriche alimentari. In aggiunta al loro aspetto poco gradevole, i loro escrementi possono essere un veicolo di distribuzione per microorganismi dannosi per l’uomo. Le malattie portate dai volatili possono includere micosi, psittacosi, pseudotubercolosi, toxoplasmosi e salmonellosi. Questi uccelli possono inoltre portare acari e zecche, portatori di encefaliti e altre condizioni mediche. Se gli uccelli trasportano insetti all’interno degli stabilimenti, possono essere una causa di infestazioni. Per gli abitanti delle città, la presenza di volatili come lo storno europeo può costituire un pericolo poiché possono trasmettere malattie fungine e batteriche e possono fungere da serbatoio di encefaliti virali.

Controllo della popolazione di volatili

Per diminuire il numero di volatili è necessario adottare una gestione e una sanificazione adeguate. L’allontanamento del cibo dall’area riduce l’attrattiva dell’area per gli uccelli, quando compiuto seguendo le corrette procedure igieniche. La soluzione di controllo più efficace e non contestabile è l’esclusione attraverso barriere fisiche e tecniche di dissuasione. Questi metodi preventivi sono gli unici autorizzati e impiegati in Italia.

Nonostante l’uso di dispositivi punti affilati, cavi che erogano un flusso moderato di elettricità, e creme dissuasive che impediscono un solido appoggio per gli artigli, questi sistemi hanno un costo elevato e richiedono ispezioni regolari e manutenzione. Inoltre, l’utilizzo di luci intermittenti e sistemi acustici per esempio, ha un effetto limitato in quanto molti generi di uccelli possono adattarsi rapidamente.

Strategie di controllo negli USA

Per gestire l’invaso di volatili, gran parte degli Stati Uniti consente l’utilizzo di trappole e tossine. Inoltre vengono messi in pratica efficacemente altre metodi, come la distruzione costante delle nidificazioni e l’irrigazione disturbante con spruzzi d’acqua.

Il numero di volatili può essere diminuito facendo uso di veleni disponibili sul mercato, tuttavia tali

Tecniche fisiche e meccaniche
Tecniche fisiche e meccaniche

sostanze sono inadatte negli stabilimenti dedicati alla produzione di alimenti. Un tempo si usava la stricnina, adesso però l’utilizzo di questo alcaloide è notevolmente ridotto; si usa a una concentrazione dello 0,6% per bagnare esche vedibili come i grani di cereali. È fondamentale rimuovere velocemente gli uccelli morti per prevenire avvelenamenti secondari a cani e gatti che ne fanno pasto. Un’altra sostanza che limita il numero degli uccelli è la 4-amminopiridina. Questo composto non solo uccide, ma provoca comportamenti anomali e versi strani negli uccelli colpiti, favorisce la dispersione dei volatili sani.

In merito al controllo dei piccioni viene approvato l’uso dell’azacosterolo, uno sterilizzante temporaneo. Considerato un metodo biologico, è senza dubbio meno dannoso ma offre solo una soluzione a lungo termine, adatta esclusivamente per specie di uccelli longeve come i piccioni; non è molto utile quando si necessita di liberare in fretta una popolazione di uccelli.

L’abilità di correre dietro a uccelli vivi come esca può portare a una cattura con successo di storni. L’attuazione di trappole specifiche per corvi australiani dimostra efficacia nell’ottenere tali risultati. Trappole a tunnel o destinate ai passeri potrebbero anch’esse dar luogo a risultati positivi. Per i piccioni, l’utilizzo di strumenti dotati di lame rotanti che li guidano all’interno di una trappola di grano può dimostrarsi produttivo.

Le trappole dovrebbero essere posizionate vuote per un paio di giorni per consentire agli uccelli di abituarsi. Tuttavia, l’impiego di trappole comporta significative spese in termini di materiali e manodopera.

Nonostante sia più comune negli aeroporti e nelle grandi basi militari, l’uso di un falconiere e di falchi pellegrini addestrati può risultare efficace. Vedendo i falchi, altri uccelli tendono a distanziarsi rapidamente. Questa forma di controllo biologico comporta notevoli costi e può necessitare della presenza del falconiere per una settimana per impedire la formazione di nuovi stormi.

Impegno di biocidi per la gestione degli infestanti

L’uso di insetticidi non dovrebbe essere praticato in zone di preparazione del cibo durante orari lavorativi. Possono essere applicati al termine del lavoro, nei fine settimana, o comunque quando l’attività viene temporaneamente sospesa. Per evitare la dispersione dell’insetticida fuori dall’area designata o che avvenga il suo spostamento su superfici limitrofe o cibo, è opportuno prendere le dovute cautele.

Vi sono inoltre insetticidi in polvere, generalmente composti dai medesimi agenti tossici contenuti negli spray. Questi però necessitano di maggiore manualità durante l’applicazione e dovrebbero essere impiegati esclusivamente da personale specializzato nella gestione dei parassiti.

Prima di applicare un insetticida approvato per utilizzo in zone di stoccaggio o produzione alimentare, qualsiasi cibo esposto o materie prime dovrebbero essere coperti o allontanati dall’area di intervento.
La nebulizzazione sarà inevitabilmente causa di contaminazione dell’apparecchiatura utilizzata. Perciò, prima di procedere ad un’altra sessione di lavoro, è necessario che l’attrezzatura sia pulita in modo meticoloso. Il modo più efficace di farlo consiste nel lavarla profondamente utilizzando acqua calda e detergente, seguito da un accurato risciacquo. L’uso di insetticidi di tipo residuale su qualsiasi superficie che potrebbe entrare in contatto con il cibo deve essere evitato ad ogni costo.

Applicazione di Fumigazione e Utilizzo di Biocidi

A meno che non sia l’unica soluzione funzionale, l’applicazione attraverso fumigazione deve essere evitata. Se necessario, dovrebbe essere eseguita solo da un professionista con competenze

Gestione Biocidi in Aziende Alimentari
Gestione Biocidi in Aziende Alimentari

specifiche in quest’area. La direttiva 98/8/CE, attuata in Italia attraverso il DLgs 174/2000, prevede nell’Allegato V sei categorie di prodotti utilizzati nel controllo degli organismi dannosi.

I dipendenti o i responsabili dell’azienda non dovrebbero eseguire queste operazioni a meno che non siano in possesso della dovuta certificazione. Quando si chiede l’intervento di professionisti specializzati e autorizzati ad utilizzare gas velenosi, i capi dell’azienda devono ancora assicurarsi che siano state prese tutte le misure preventive stabilite dalle normative vigenti.

Contrariamente a quanto si possa pensare, l’utilizzo di prodotti chimici per il controllo ad infestazioni non dovrebbe sostituire operazioni di sanificazione efficienti. Invece, misure di igiene severa risultano più valide ed economiche. Infestanti tendono a comparire nuovamente in condizioni non sanitarie, nonostante l’uso di prodotti chimici di alta qualità.

Gestione Biocidi in Aziende Alimentari

Per evitare rischi di contaminazione, qualsiasi imprese di produzione alimentare dovrebbero tenere disponibili solo i biocidi essenziali per il controllo di infestanti che rappresentano una minaccia per la produzione. Gli accumuli di tali prodotti dovrebbe essere monitorato frequentemente; sia per tenere traccia dell’inventario che per esaminare le condizioni del prodotto. Ci sono alcune linee guida da seguire per l’immagazzinamento di tali prodotti.

  1. Conservazione dei Biocidi: I biocidi destinate a controllare gli infestanti dovrebbero essere immagazzinate in ambienti secchi e a temperature inferiori a 35 gradi Celsius.
  2. Possesso dei Biocidi: Il luogo designato per l’immagazzinamento di questi prodotti dovrebbe essere assicurato ed essere lontano da zone riservate alla preparazione e stoccaggio di alimenti. Questi biocidi devono essere separati da altre sostanze potenzialmente pericolose come detersivi, solventi ed altri composti chimici.
  3. Trasporto dei Biocidi: Non dovrebbe essere permesso il trasferimento dei biocidi dai loro contenitori originali etichettati a diversi altri; questo perché l’uso di contenitori alimentari riciclati potrebbe provocare intossicazioni.
  4. Smaltimento dei Biocidi: I contenitori vuoti di tali prodotti devono essere adeguatamente smaltiti in bidoni di plastica specificatamente designati per rifiuti pericolosi. Anche queste scatole vuote possono essere un pericolo potenziale se c’è una restante presenza di composti tossici. Carta e cartoni possono essere bruciati, ma le bombolette vuote non dovrebbero essere incendiate.

Rispettare le restrizioni e le direttive sull’uso e sullo smaltimento dei biocidi è di fondamentale importanza.

Linee guida per l’utilizzo sicuro dei prodotti per il controllo dei parassiti

1. Identificazione e etichettatura dei contenitori di sostanze chimiche
Assicurarsi che i recipienti delle sostanze chimiche utilizzate nel processo di disinfestazione siano

Uso di gas velenosi
Uso di gas velenosi

correttamente riconoscibili ed etichettati.

2. Protezione assicurativa degli esperti di disinfestazione
I disinfestatori professionisti devono avere un’assicurazione che copre i potenziali danni apportati alle strutture aziendali, ai lavoratori e ai consumatori.

3. Utilizzo responsabile dei prodotti chimici per la disinfestazione
È essenziale rispettare scrupolosamente le indicazioni quando si impiegano prodotti chimici in una disinfestazione. Queste sostanze dovrebbero essere utilizzate solo per i propri scopi predeterminati. Un insetticida efficace per una particolare specie di insetti può essere del tutto inefficace con altri.

4. Selezione del principio attivo per l’infestazione
Andrebbe sempre utilizzato il principio attivo meno potente capace di eliminare i parassiti, e sempre nella concentrazione suggerita.

5. Applicazione corretta di spray a base di olio e acqua
Questi spray sono da usare soltanto dove risulta appropriato. Gli spray a base di olio si applicano dove quelli basati sull’acqua possono determinare cortocircuiti o muffa, mentre gli spray a base d’acqua si utilizzano dove quelli a base di olio possono creare fuochi, rovinare gomma o asfalto oppure generare odori fastidiosi.

6. Precauzioni durante l’applicazione dei prodotti per la disinfestazione
È da evitare il prolungato contatto con gli spray. Durante l’uso dei prodotti per la disinfestazione è necessario indossare un abbigliamento di sicurezza; al termine dell’operazione, le mani devono essere lavate accuratamente.

7. Prevenzione della contaminazione da sostanze chimiche
Gli alimenti, le attrezzature e gli utensili non devono essere esposti alle sostanze chimiche impiegate per la disinfestazione.

8. Procedura d’azione in caso d’intossicazione accidentale
In caso d’avvelenamento accidentale, la presenza di un medico va immediatamente richiesta. Se il medico non è disponibile, chiamare i vigili del fuoco, un team medico di emergenza oppure un centro anti-veleni. Se non è possibile ottenere un intervento rapido di soccorso, il trattamento dell’individuo infortunato dovrebbe includere l’induzione al vomito, inserendo un dito in gola, seguita dalla somministrazione di due cucchiai da tavola di sale inglese (solfato di magnesio idrato) disciolti in acqua o di latte di magnesio.

Si consiglia di bere un paio di bicchieri o più di latte e/o acqua dopo l’assunzione di una sostanza dannosa. A meno che non ci sia una minaccia diretta alla vita, evitate di far seguito a qualsiasi cura medica fino all’arrivo dell’assistenza sanitaria professionale. È importante trattare l’avvelenamento causato da metalli pesanti utilizzando mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio diluito in acqua. Allo stesso modo, lo si può affrontare sciogliendo un cucchiaio di sale comune in un bicchiere d’acqua calda (da continuare finché il vomito non si schiarisce). Si consigliano anche due cucchiai di sale inglese in acqua e un paio di bicchieri d’acqua o più. Per affrontare il caso di avvelenamento da stricnina, somministrare un cucchiaio di sale in un bicchiere d’acqua entro dieci minuti per stimolare il vomito, seguito da un cucchiaino di carbone attivo in un bicchiere d’acqua. Il paziente deve essere messo a riposo e mantenuto al caldo.

Gestione olistica dei parassiti

A causa delle restrizioni relative all’uso di prodotti chimici, sono stati elaborati schemi per la gestione eco-compatibile dei parassiti, che tengono conto dei presumibili impatti ecologici ed economici. Se applicati individualmente, la maggior parte dei mezzi per contenere gli insetti hanno dimostrato di essere infestatori, e la tolleranza degli insetti ai pesticidi sta aumentando. L’accumulo di residui di pesticidi negli alimenti è motivo di preoccupazione diffuso, soprattutto quando le cure determinano una diminuzione dell’umidità.

In risposta a ciò, vari approcci sono stati scelti e incorporati in un piano di contenimento specifico per i parassiti. Questo piano è identificato come gestione integrata dei parassiti. Il suo obiettivo primario è di contrastare i parassiti in un modo economicamente conveniente e in armonia con l’ambiente, prediligendo il controllo biologico.

Gli obiettivi della gestione integrata includono un uso prudente dei pesticidi per il controllo dei parassiti, e la creazione di soluzioni valide come alternative.
Le attività infestate non devono sempre essere estirpate, il loro trattamento potrebbe essere sufficiente. Nell’industria alimentare, tutto si riduce a prevenire o cancellare le presenze infestanti. Numerose società che si occupano di produzione ed elaborazione del cibo hanno compreso i vantaggi offerti dalla gestione integrata per mitigare i problemi di infestazione, specialmente grazie alle innovazioni maturate a partire dai primi anni ’70 in questi approcci. Attuando l’IPM (Integrated Pest Management) possono emergere benefici per l’economia, la società, la psicologia e l’ambiente. L’accoglimento delle strategie di controllo integrato è promettente e dovrebbe progredire continuamente man mano che si diffuse. I vantaggi evidenti includono minori spese, superiori azioni di limitazione delle infestazioni e una diminuzione fino al 60% nell’utilizzo di biocidi. Le tecniche di gestione delle infestazioni includono: verifiche, igienizzazione e processi fisici, meccanici e chimici. L’impiego sinergico di queste metodologie rimane essenziale per un controllo economico, efficiente e sicuro delle infestazioni.

Elementi di un programma di controllo dei roditori

Un piano di gestione integrata per limitare la presenza dei roditori dovrebbe comprendere

Identificazione della presenza di infestazioni
Identificazione della presenza di infestazioni

isolamento e sanificazione. Questi elementi devono incorporare la priorità cardine del programma per il trattamento dei roditori: bloccare il loro accesso. In un sistema di gestione integrata, alle pratiche sanitarie e agli sforzi di segregazione dei roditori si sommano l’utilizzo di esche e insidie. Questi strumenti rappresentano sia una misura di prevenzione che un rimedio efficace e sono tipicamente integrati nel piano di “difesa perimetrale”. Un programma IPM sottolinea l’importanza dell’impiego di feromoni sessuali compatibili con l’ambiente, specie-specifici e funzionali anche a dosaggi bassi.

Nel contesto moderno dove prevale una gestione complessiva al posto della classica monitorizzazione chimica, il ruolo dell’ispezione ha guadagnato in importanza vitale. Infatti, tale attività può rilevare le problematiche in essere, nonché anticipare potenziali future emergenze. Una funzione vitale per mantenere sotto controllo ogni possibile problematica sanitaria in corso. È imprescindibile eseguire ispezioni, sia formali che informali, con una certa cadenza, ad esempio mensilmente.

  • Ispezioni Formali

Le ispezioni formali dovrebbero avvenire con una cadenza predefinita, assicurando una monitorizzazione dettagliata dei progressi e dell’efficienza del controllo dei parassiti. Se fattibile, si consiglia di radunare ispettori qualificati esterni alla realtà aziendale, come eventualmente gli inviati dalla sede centrale nel caso di aziende con sedi multiple, o figure di consulenza o appositamente designati da un servizio di ispezione terzo.

  • Ispezioni Informali

Le ispezioni informali dovrebbero essere eseguite regolarmente dal personale assegnato agli specifici settori in esame. I leader aziendali hanno il compito di stimolare e richiedere dal personale l’attenzione nei confronti delle problematiche relative alla sanificazione che possono vanificare l’efficienza del piano di controllo dei parassiti.

Le ispezioni dovrebbero includere l’esame delle materie prime, dei prodotti semilavorati e finiti, dell’ambiente, dei servizi e delle attrezzature. Gli ispettori dovrebbero essere dotati di torce, strumenti per aprire le attrezzature e contenitori per i campioni prelevati. È necessario definire una checklist utilizzabile sia come riferimento per l’ispezione sia come modulo per la registrazione dei risultati. Questi moduli fissano in forma scritta l’individuazione dei potenziali problemi e delle aree problematiche.

  • Manutenzione della Pulizia

Le linee guida e i programmi di pulizia dovrebbero essere delineati insieme a coloro che hanno la responsabilità diretta dell’attività di pulizia. In molte aree, la pulizia deve essere costante dal momento in cui anche piccole quantità di residui alimentari non rimossi possono facilitare le infestazioni.
Favorire una corretta alimentazione per gli infestanti è cruciale. Gli allergeni presenti in tali residui sono la principale fonte di asma pediatrica.

Tecniche fisiche e meccaniche

L’uso di numerose sostanze attive precedentemente in uso è ormai negato, rendendo fondamentali i metodi meccanici e fisici. Strumenti come trappole per roditori, pannelli aderenti e trappole

Monitoraggio e Analisi degli Infestanti
Monitoraggio e Analisi degli Infestanti

elettriche per mosche stanno guadagnando sempre più importanza. Queste tecniche, generalmente non inquinanti, possono colmare i vuoti creati dall’uso restrittivo dei biocidi in progetti di gestione integrata. Una pratica proficua è la regolazione della temperatura, talvolta unita alla ventilazione assistita. Poiché molti tipi di insetti prosperano tra 24 e 34 °C, oscillazioni al di fuori di questo range possono limitare la loro diffusione. Oltre alla temperatura, anche l’umidità è un fattore critico per l’espansione degli insetti. Un basso livello di umidità, particolarmente se inferiore al 12%, ostacola la loro crescita.

  1. Impiego delle radiazioni
    Diverse tipologie di radiazioni – incluse onde radio, microonde, infrarossi, ultravioletti, raggi gamma, raggi X ed elettroni accelerati – posseggono proprietà disinfettanti sugli alimenti. Non tutti questi metodi si sono però rivelati efficaci o praticabili. I raggi gamma, i raggi X e gli elettroni accelerati sono talvolta utilizzati come mezzi di disinfestazione contro gli insetti.
  2. Metodi chimici

Le sostanze chimiche, tra cui biocidi, repellenti, feromoni e colle usate per trappole, barriere o sistemi repellenti, vengono impiegate per il controllo degli infestanti quando necessario. Chiunque mischi biocidi, deve essere stato precedentemente formato sull’uso sicuro, regolamentato ed efficace di ciascuna sostanza. L’uso dei biocidi soggetti a restrizioni richiede una certificazione specifica.

Gestione integrata nei locali industriali

La gestione integrata degli infestanti è una prassi fondamentale nei luoghi di produzione.
Iniziamo il trattamento delle infestazioni con sostanze a basso rischio di tossicità e non volatili, come per esempio il gel a base di idrametilnon. Trovare questo tipo di prodotto nelle aree di preparazione alimentare è considerato innocuo. Quando la sostanza entra in contatto con un gruppo di scarafaggi, gli insetti si nutrono della stessa e ritornano poi al loro nascondiglio. In seguito, essi producono deiezioni arricchite da fipronile, parte integrante di queste formule. Consumando tali feci, gli altri scarafaggi ricevono un’alta dose del veleno che causa la loro morte. Inoltre, se le carcasse vengono consumate, causano la morte di altri scarafaggi.

Classificazione dei biocidi a marchio EPA

L’Ente per la Protezione Ambientale (EPA) classifica i biocidi in due principali categorie: uso generale e uso con limitazioni. Le sostanze limitate comportano un rischio elevato di danneggiare l’ambiente o di nuocere a chi le impiega. Questi possono essere ottenuti esclusivamente da utilizzatori autorizzati o da individui sotto la loro diretta sorveglianza. Questi utilizzatori ottengono la loro autorizzazione attraverso un corso di formazione approvato dall’EPA.

Gestione adeguata dei prodotti anti-infestazione

Il magazzino per i prodotti utilizzati nella rimozione delle infestazioni deve essere sufficiente a ospitare, in maniera appropriata e ordinata, il quantitativo di prodotti comunemente necessari. Questo deposito, se fattibile, dovrebbe essere ubicato in un edificio distinto, o comunque in una zona separata da quelle destinate alla produzione alimentare. Tale area deve essere munita di un impianto di ventilazione con scarico esterno, che non dovrebbe mai intersecarsi con la ventilazione delle regioni dove vengono lavorati o stoccati alimenti e materiali per l’imballaggio. L’area dedicata deve essere situata in uno spazio chiuso a chiave, allo scopo di impedire l’accesso al personale non autorizzato; la stanza deve rimanere secca e a temperatura regolata per garantire la salvaguardia dei prodotti chimici. Le unità di stoccaggio devono essere sistemate in modo tale da rendere le etichette chiaramente visibili e l’elenco dei prodotti deve essere tenuto costantemente aggiornato.

Utensili di sicurezza come guanti in gomma, abiti protettivi e maschere respiratorie, come quelle antipolvere o autorespiratori, dovrebbero essere utilizzati.

Utilizzo di prodotti chimici per il controllo dei roditori

È possibile utilizzare sterilizzanti chimici nel controllo dei roditori. Una singola dose orale di α-cloridrina, che si rivela efficace su ratti maschi maturi per l’accoppiamento, può indurre sterilità nel giro di 4 ore. Rispetto ai rodenticidi simili, l’α-cloridrina ha un più forte effetto

Le esche rimangono uno dei metodi più efficaci per eliminare i roditori
Le esche rimangono uno dei metodi più efficaci per eliminare i roditori

tossico acuto. Inoltre, il rischio che questo composto possa uccidere accidentalmente animali non-targati che hanno consumato ratti o topi avvelenati è evitato dato che i roditori metabolizzano l’α-cloridrina dopo l’ingestione. Visto che l’α-cloridrina non ha effetti tossici secondari o cumulativi e può essere degradata biologicamente, non esistono rischi noti a lungo termine per l’ambiente.

Nonostante i programmi di gestione integrata del controllo dei parassiti (IPM) possano essere più costosi rispetto ai metodi tradizionali, verranno sempre più adottati in futuro, data la loro efficacia e la crescente preoccupazione per i danni ambientali legati all’utilizzo indistinto di pesticidi chimici. L’utilizzo dell’IPM per controllare gli insetti nelle materie prime riduce i livelli di infestazione complessiva nelle strutture che lavorano con questi prodotti.

Non sempre è possibile adottare imballaggi resistenti agli insetti quando si esaminano metodi di controllo non chimici o esclusivi. Gli insetti che infestano prodotti immagazzinati hanno capacità differenti di penetrare gli imballaggi. Alcuni possono perforare il materiale di imballaggio, mentre altri possono entrare attraverso cuciture o aperture; la capacità di ingresso dell’insetto può anche variare a seconda dello stadio del suo ciclo vitale. Le pellicole protettive mostrano efficacia variabile nel prevenire l’entrata degli insetti. Ad esempio, i film di polipropilene sono più resistenti rispetto a quelli di cloruro di polivinile (PVC).

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