La sanificazione ambienti è una delle attività che sono sempre state necessarie per garantire che gli ambienti stessi fossero sicuri per le persone che li frequentano. Con l’avvento dell’epidemia di coronavirus questa esigenza si è fatta ancora più pressante proprio per gli effetti gravi prodotti dal Covid 19. 

I metodi per sanificare gli ambienti con pulizia dell’aria e delle superfici interne sono molteplici. Tra questi uno dei più utilizzati è quello con il perossido di idrogeno, conosciuto anche come “acqua ossigenata“. Vediamo più da vicino come funziona una sanificazione ambienti con perossido di idrogeno.

 

Dalla formula alla sanificazione ambienti con perossido di idrogenoformula chimica acqua ossigenata

Il perossido di idrogeno, o h2o2, fu scoperto nel 1818 da  Louis Jacque Thenard. Esso consiste in atomi di idrogeno e ossigeno, e più precisamente nella combinazione di due atomi di idrogeno e di due atomi di ossigeno.

Nell’ambiente, il perossido di idrogeno si può’ trovare in concentrazioni molto basse. Il perossido di idrogeno gassoso è prodotto dalle reazioni fotochimiche nell’atmosfera che circonda la terra. Può anche essere trovato nell’acqua in piccola quantità.

A seconda del metodo di applicazione il perossido di idrogeno, che è commercialmente conosciuto anche come “acqua ossigenata”, può avere molteplici utilizzi.

Il perossido di idrogeno si usa in diversi settori, a partire da quello del beauty fino a quelli sanitari, secondo le sue diverse concentrazioni. 

Si tratta di un prodotto naturale che ha un ottimo potere ossidante, inferiore soltanto a quello dell’ozono, e questo garantisce l’ossidazione e la disinfezione di alto livello delle superfici

Solitamente, la sanificazione h2o2 avviene mediante vaporizzazione o aerosolizzazione: queste tecniche, infatti, ne consentono una diffusione uniforme nell’ambiente e su tutte le superfici.

La sanificazione degli ambienti mediante il perossido di idrogeno avviene mediante grazie alla “liberazione” dei radicali liberi “idrossilici”.

Per eseguire questa sanificazione vengono usati dei macchinari che atomizzano il perossido di idrogeno in particelle infinitesimali con dimensioni che vanno, a seconda dei macchinari utilizzati, da un minimo di 0,15 micron a un massimo di 0,5 micron. 

Tali particelle hanno due funzioni sanificanti: la prima nell’aria dove vengono nebulizzate e la seconda sulle superfici dove si posano. 

Quando i “radicali idrossilici” incontrano le sostanze contaminanti si avvia un processo di ossidazione che distrugge sia i lipidi che le proteine ed il DNA, impedendo in questo modo che i virus possano rigenerarsi. 

Il perossido di idrogeno può essere utilizzato per sterilizzare componenti elettroniche e dispositivi medici (DM) riutilizzabili termolabili ma è un processo spazialmente limitato, in quanto deve essere effettuato in autoclave. In questo modo si produce molto rapidamente un film sottile di perossido di idrogeno sulle superfici, e immediatamente dopo, con la fase di ‘aerazione’, il perossido di idrogeno viene convertito cataliticamente in ossigeno e acqua. 

Una volta conclusa l’azione il perossido di idrogeno non produce composti o gas, a differenza di altre sostanze chimiche, motivo per cui può essere considerato ancora più sicuro. 

Esso, infatti, si scompone nei suoi due componenti, ossigeno ed acqua, e non causa danni all’ambiente, motivo per cui il suo utilizzo può essere una garanzia nel pieno rispetto dell’ambiente. 

In sostanza, esso è noto per la sua azione contro i virus, i batteri, i funghi ed anche contro lo sporco e questo garantisce una efficace azione contro tutti questi agenti nocivi

Per la sanificazione il perossido di idrogeno può essere utilizzato con varie temperature e PH e reagisce in tempi diversi anche per l’eventuale uso di catalizzatori.

A seguito del trattamento ci teniamo ad eseguire una  verifica di controllo dell’aria e delle superfici, effettuando un campionamento dell’aria e delle superfici per riscontrare, eventualmente, i valori di microrganismi vitali a 22°C, a 36°C, lieviti e muffe.

Se le valutazioni effettuate producono risultati ottimali, procediamo con il rilascio di un Certificato di Sanificazione degli ambienti con Perossido di Idrogeno.

Il certificato rilasciato è completo di rapporto tecnico e di rapporto analisi

 

Sanificazione ambienti con perossido di idrogeno: i benefici

perossido di idrogeno muffa

I benefici che si ottengono sanificando l’ambiente con il perossido di idrogeno, unica sostanza “biocida” formata soltanto da acqua ed ossigeno, sono molteplici.

Tra questi si può segnalare la decontaminazione sino al 99,99% delle superfici, proprio grazie alle ridottissime misure delle sue particelle dopo la nebulizzazione. Inoltre, essendo un prodotto naturale, il perossido di idrogeno è anche ecocompatibile e non ha potere inquinante in quanto non produce dei composti organici volatili e non è tossico. 

Dato che non genera umidità e quindi corrosione, il perossido d’idrogeno è anche sicuro per le superfici con le quali viene a contatto.

Sanificazione ambienti con perossido di idrogeno: dove?

La tecnologia della sanificazione ambienti con perossido di idrogeno può essere utilizzata sia in ambienti interni che esterni. Per la sanificazione “outdoor” vengono utilizzati delle apparecchiature che lo nebulizzano sulle superfici che si vuole sanificare, mentre per quella “indoor” le dimensioni delle apparecchiature utilizzate sono di dimensioni più ridotte, che possono essere spostate con maggiore facilità tra i vari locali che compongono l’ambiente da sanificare. perossido di idrogeno biocida

Tutti gli ambienti che possono venire contaminati, sia dall’afflusso di persone che di merci, possono essere sanificati con questo metodo; viene ampiamente sfruttato nella sanificazione a scuola, nella sanificazione in ambiente ospedaliero, nella sanificazione alberghiera, nella sanificazione studi medici, nella sanificazione negozi, nella sanificazione impianti sportivi, oltre naturalmente alla sanificazione condomini ed abitazioni private.

 

Sanificazione ambienti con perossido di idrogeno contro lo sporco perossidi di idrogeno

Quando si vuole intervenire per una sanificazione degli ambienti, è fondamentale individuare la tipologia di sporco presente nell’ambiente in modo da utilizzare le migliori tecnologie ed i migliori prodotti. 

Una pulizia e sanificazione effettuata ad opera d’arte serve sia a migliorare l’aspetto estetico dell’ambiente che a garantire la massima sicurezza. 

La classificazione dei vari tipi di sporco comprende lo sporco libero, quello aderente e quello invisibile, prodotto dai microrganismi. 

La categoria dello sporco libero è molto vasta e si divide in due sottocategorie, lo sporco fine, ovvero quella che comunemente chiamiamo “polvere” e lo sporco grossolano, ovvero carta, sabbia, mozziconi di sigaretta e residui di lavori, composti da elementi che si appoggiano sui piani e non aderiscono alle superfici. 

Lo sporco aderente, diversamente, si deposita sulle superfici ed anche in questo caso si divide in diverse sottocategorie: lo sporco magro, come il fango, unione di acqua e polvere, o le bevande, unione di acqua e zuccheri; lo sporco grasso; lo sporco urbano, che deriva dall’inquinamento; quello organico, determinato dal nostro corpo, ad esempio peli, residui di barba e sebo; e quello inorganico, nella maggior parte dei casi depositi calcarei legati all’acqua ed all’umidità.

L’ultima categoria è quella dello sporco invisibile, generato dai microrganismi, ma certamente la più pericolosa per la salute delle persone, in quanto comprende virus, batteri e funghi portatori di malattie. 

Di questi solo i funghi sono visibili, mentre virus e batteri date le loro dimensioni infinitesimali non lo sono. Contro tutti questi tipi di sporco la sanificazione con perossido di idrogeno rappresenta una difesa efficacissima.

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