Comprendere l’HACCP: Un metodo preventivo per la sicurezza alimentare
L’HACCP, che sta per Hazard Analysis Critical Control Point, rappresenta un metodo proattivo che ha come obiettivo la produzione di cibo sicuro. Si fonda su due pilastri fondamentali: la prevenzione e la documentazione. La missione principale dell’HACCP è individuare le possibili minacce per la sicurezza alimentare, stabilirne le origini e mettere in atto strategie per evitarle. Un ruolo cruciale è svolto dalla documentazione, utile per dimostrare il controllo efficace delle potenziali minacce.
Il suo impiego nell’ambito dell’industria alimentare è suggerito ed in alcuni casi obbligatorio; sia negli Stati Uniti che nella UE rappresenta lo strumento cardine dei controlli ufficiali sugli alimenti. Nel periodo tra il 1996 e il 2000, per rispettare le regole HACCP, le aziende americane del settore della carne hanno speso ogni anno circa 380 milioni di dollari e ne hanno investiti altri 570 in progetti a lungo termine.
Comprendere l’HACCP e le caratteristiche
L’HACCP è un sistema scientificamente progettato con un approccio proattivo nei confronti della prevenzione. Infatti, si concentra sulla prevenzione e sul controllo dei pericoli per la sicurezza alimentare di tipo biologico, chimico e fisico.

Esso è dedicato alla sicurezza e non alla qualità, quindi dovrebbe essere tenuto distinto dal controllo qualità o essere visto come un elemento nettamente distinto nel contesto della Quality Assurance (QA).
Le finalità dell’HACCP sono:
- Assicurare l’effettiva applicazione di procedure igieniche e sanitarie e di altre tecniche
necessarie per produrre alimenti sicuri - Documentare che tali procedure siano state realmente effettuate
Origine dell’HACCP
L’idea di HACCP ha avuto origine negli anni ’50 da NASA e Natick Laboratories, per l’utilizzo nel campo aerospaziale, con il nome di Failure Mode Effect Analysis. L’applicazione dell’HACCP all’industria alimentare è stata introdotta nel 1971 dalla combinazione degli sforzi della NASA, i Natick Laboratories dell’Esercito Americano e la Pillsbury Company.
Il processo HACCP e la produzione alimentare sicura
Nell’industria alimentare, il sistema HACCP è stato adottato con l’obiettivo di creare un piano di produzione alimentare incondizionatamente privo di agenti patogeni. È diventato uno strumento fondamentale nella preparazione del cibo per le missioni spaziali statunitensi, grazie alla sua capacità di garantire l’assoluta sterilizzazione dei prodotti alimentari.
Il HACCP è stato classificato come un metodo semplice, ma molto preciso, di rilevamento e gestione dei rischi potenziali. Il suo obiettivo principale è l’implementazione di misure appropriate per evitare pericoli, piuttosto che semplicemente rilevare la presenza di problemi.

Il ruolo del HACCP nella sicurezza alimentare
Il Food Safety and Inspection Service (FSIS) del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) ha approvato l’HACCP come strumento efficace per prevenire i rischi nella sicurezza alimentare, soprattutto nella produzione di carni e pollame.
Basandosi sulla logica del sistema, la National Academy of Sciences (NAS) e altre istituzioni scientifiche hanno accolto e promosso l’HACCP come approccio ideale e razionale per la sicurezza nella produzione alimentare. Queste istituzioni hanno identificato nel sistema un modo essenziale per identificare i punti sensibili quando si tratta di sicurezza alimentare.
In base alla revisione del percorso dei cibi attraverso tutte le fasi di produzione, l’HACCP offre un metodo per monitorare continuamente i processi e identificare i punti critici per la gestione dei rischi legati alle malattie trasmesse dagli alimenti.
Il sistema HACCP: rischio e controllo
La definizione di rischio, in questo contesto, è un elemento o una situazione che può causare danni al consumatore. Un punto critico di controllo (CCP) è un passaggio o una fase del processo in cui possono essere prese misure appropriate per eliminare, prevenire o ridurre i pericoli individuati in una fase precedente.
Il sistema HACCP si divide in due componenti principali:
– L’individuazione dei rischi;
– La determinazione dei punti critici di controllo.
Padroneggiare la Microbiologia Alimentare
La profonda comprensione della microbiologia nell’ambito alimentare, delle varie specie di

microrganismi che possono essere presenti, e dei fattori che determinano la loro resistenza e propagazione, è indubbiamente essenziale. In merito alla sicurezza e l’accettabilità dei cibi, ci sono molteplici elementi che potrebbero porre una seria minaccia:
- ingredienti o materie prime contaminati;
gestione inadatta della temperatura durante la produzione e la conservazione (inelasticità nel rapporto tempo-temperatura); - un periodo di raffreddamento troppo lungo, oltre 2-4 ore, per raggiungere la temperatura di refrigerazione;
- maneggiamento inappropriato dopo la produzione; contaminazione accidentale, che può avvenire sia tra prodotti differenti che tra materie primi e prodotti finiti;
- pulizia inefficace o inadeguata dei tipi di attrezzatura utilizzata;
- fallimento nel separare correttamente gli alimenti crudi da quelli cotti;
- mancanza di igiene personale e comportamento inappropriato del personale coinvolto.
Analisi di Rischio con L’HACCP
Mediante l’identificazione di ogni prodotto e del rispettivo uso previsto, l’HACCP riconosce quei prodotti che sono predisposti alla contaminazione e aumentare il rapido incremento microbico durante la produzione o la preparazione. Quindi, si passa allo scrutinio di tutto il processo.
Analizzare i potenziali rischio rappresenta una metodologia fondamentale per eseguire l’analisi dei rischi correlati ai prodotti e agli ingredienti. Per far ciò, si sviluppa un diagramma di flusso che rappresenta la sequenza dei processi di produzione e distribuzione, rispetto alla

possibile contaminazione, alla sopravvivenza, e alla propagazione dei microrganismi che possono causare malattie trasmissibili attraverso i cibi.
In tale diagramma, vengono individuati i punti critici di controllo. Le carenze rilevate sono rettificate in base alla loro priorità. Un particolare programma di monitoraggio è previsto per giudicare l’efficacia del sistema.
L’HACCP fornisce alle imprese alimentari e alle autorità sanitarie utili strumenti e punti di controllo per tutelare efficacemente il benessere del consumatore, in contrasto con i metodi tradizionali.
Il valore dell’approccio HACCP nei servizi alimentari
Centrato fondamentalmente sulle ispezioni formali, il sistema HACCP fornisce una metodologia più logica per gestire i rischi microbiologici nell’industria alimentare. Pur essendo ideato praticamente quattro decenni fa, l’HACCP è stato incorporato nei settori alimentari degli Stati Uniti solo dal 1985, allorché la NAS ha proposto la sua implementazione durante l’elaborazione dei cibi. Successive ricerche condotte dalla NAS hanno suggerito l’uso del sistema per la regolazione dell’industria delle carni, volatili e prodotti di pesca. Oggi, l’industria alimentare statunitense si impegna considerevolmente ad utilizzare l’HACCP, che in futuro potrebbe svilupparsi in un piano più comprensivo per la gestione della qualità totale.
Adattare l’HACCP in complemento a QA (Quality Assurance)
L’HACCP dovrebbe essere integrato come aspetto supplementare del sistema di controllo qualità e come metodo ordito per riconoscere e gestire le minacce e per calcolare il pericolo nelle imprese che manipolano e/o riforniscono alimenti e nella vendita, al fine di garantire l’igiene dei processi. Nell’introduzione del modello HACCP, è essenziale tener conto dell’uso imprevisto dei prodotti alimentari; in aggiunta, ogni fase del flusso di lavoro dovrebbe essere rivista sia individualmente, sia in rapporto alle fasi residue. L’indagine dovrebbe anche abbracciare le strutture di produzione, in quanto contribuiscono sia alla contaminazione microbica sia a quella da sostanze estranee.

Benefici dell’HACCP per enti sanitari, imprese e consumatori
L’HACCP apporta vantaggi alle autorità sanitarie, alle industrie e ai consumatori. Le prime due hanno un resoconto comprovato delle operazioni eseguite e possono concentrarsi sull’aspetto relativo alla gestione dei rischi; tramite il monitoraggio dei punti di controllo critici (CCP), possono verificarne l’efficacia dei metodi di controllo impiegati. Le imprese, dal canto loro, possono caratterizzare il processo produttivo in modo costante e prevenire le minacce, invece di dover intervenire a emergenza già sorta.
Infine, i consumatori beneficiano della disponibilità di alimenti preparati in circostanze in cui i rischi sono riconosciuti e gestiti in modo efficace.
Rispetto delle procedure di sanificazione per ogni CCP
Per ogni Punto Critico di Controllo (CCP), devono essere stabiliti criteri misurabili nelle procedure di sanificazione e devono essere monitorati per assicurare l’adesione ai criteri imposti. Le cronologie di tale monitoraggio necessitano di una revisione da parte dei supervisori e dirigenti, sottolineando l’importanza del monitoraggio e l’aderenza alle linee guida.
Il monitoraggio e l’importanza della sua osservazione sistematica
Il processo di monitoraggio implica una supervisione metodica, il rilevamento e la documentazione di elementi rilevanti per prevenire e gestire i pericoli. I risultati acquisiti devono essere controllati costantemente per correggere le procedure che sfuggono al controllo o per portare il prodotto entro limiti soddisfacenti prima o durante l’esecuzione del processo industriale.
Definizione delle caratteristiche di accettabilità di un processo
Le procedure dovrebbero delineare i dettagli di accettabilità di un processo e dovrebbero chiarire come affrontare eventuali deviazioni. Poiché le specificazioni riferite alla produzione di un prodotto trattano sia la sicurezza sia l’integrità, è fondamentale che i punti critici siano accuratamente separati per evitare fraintendimenti del personale.
Il ruolo delle autorità di vigilanza nel sistema HACCP
Nonostante l’attuazione del HACCP sia un compito imprescindibile dell’impresa, il sistema viene

anche impiegato nelle supervisioni svolte dalle autorità di vigilanza. La FDA ha aderito alla filosofia dell’HACCP, poiché questa metodologia permette un uso più ottimizzato delle sue risorse e una protezione più efficace della salute dei consumatori.
Obiettivi principali dell’HACCP e il controllo di Listeria monocytogenes
Uno degli scopi fondamentali del sistema HACCP è la regolamentazione di Listeria monocytogenes. Il monitoraggio dell’intera catena di produzione, eseguito dal sistema HACCP, aiuta a prevenire la proliferazione di questa batterio, attraverso la verifica dell’efficacia delle procedure impiegate. Il monitoraggio implica la raccolta di campioni sia dal contesto ambientale che produttivo.
Monitoraggio e controllo del rischio ambientale
Pochi contaminanti ambientali possono eguagliare la pericolosità della L. monocytogenes. Pertanto, è necessaria una profonda e frequente analisi di campioni prelevati casualmente da svariate aree dell’ambiente produttivo. Questi luoghi includono soffitti, pavimentazioni, canali di drenaggio, punti di erogazione d’acqua, superfici di attrezzature e altri luoghi. Particolare attenzione dovrebbe essere rivolta ai canali di drenaggio sul pavimento. Poiché queste strutture possono accumulare microrganismi da un’ampia superficie, si raccomandano analisi regolari tramite test veloci, come test enzimatici.
Creazione del piano HACCP
Requisiti fondamentali
Lo sviluppo di un sistema HACCP efficace necessita di vari prerequisiti, come suggerito dal National Advisory Committee on Microbiological Criteria for Foods. Questi elementi essenziali comprendono:
- Spazi produttivi – Dovrebbero essere progettati, posizionati, costruiti e mantenuti secondo norme igieniche.
- Fornitori – È necessario monitorare continuamente le assicurazioni fornite dai fornitori, soprattutto relative all’implementazione del sistema HACCP.
Procedure di monitoraggio - Schede informative – Si dovrebbero preparare schede dettagliate per ogni ingrediente, prodotto e materiale di confezionamento.
- Attrezzature e impianti produttivi – Dovrebbero essere realizzati e installati seguendo regole igieniche. Inoltre, eventuali operazioni di manutenzione e di regolazione dovrebbero essere pianificate in anticipo e documentate.
- Sanificazione – Tutte le procedure dovrebbero essere redatte per iscritto e seguite scrupolosamente.
- Pulizia personale – Ogni individuo che accede all’area di produzione deve rispettare le regole di igiene personale.
- Formazione – Ogni dipendente dovrebbe ricevere formazione adeguata su igiene personale, GMP, procedure di sanificazione, sicurezza personale e il proprio ruolo nell’implementazione del piano HACCP.
- Gestione dei prodotti chimici – Per garantire la corretta separazione e l’uso appropriato dei composti chimici.
Gestione dei Prodotti Non Alimentari
Per articoli non commestibili, quali disinfettanti, detergenti, pesticidi e prodotti per il controllo dei roditori, è necessario mettere in atto metodologie documentate.
- Gestione delle Materie Prime e dei Prodotti
Sia per le materie prime che per i prodotti finiti, è necessario garantire un deposito e una spedizione in condizioni pulite e ordinate. - Codifica e Tracciabilità
Per ognuna delle materie prime e dei prodotti finali, una codifica basata sui lotti è imprescindibile. Questo permette di sviluppare un sistema di tracciamento accurato ed efficiente, essenziale nel caso si renda necessario il ritiro del prodotto dal mercato. - Controllo degli Infestanti
Mettere a punto un sistema solido per la gestione dei parassiti è fondamentale.Sicurezza degli alimenti - Realizzazione del Piano HACCP
Lo sviluppo del piano HACCP segue un ordine specifico di step.
Costruzione del Team HACCP e Nomina del responsabile
Nel team, dovrebbero essere raccolte competenze che spaziano da quelle tecniche a quelle gestionali: conoscenza del processo produttivo, sanificazione, garanzia di qualità, gestione del personale, comunicazione e marketing. L’HACCP dovrebbe essere intrinseco al programma di garanzia di qualità dell’organizzazione.
Prodotti Alimentari e Distribuzione
Ogni prodotto deve essere descritto dettagliatamente. Oltre al nome, è necessario fornire ulteriori dettagli, compresi il metodo di conservazione e spedizione, come anche l’elenco delle materie prime e di altri ingredienti utilizzati.
Identificazione dell’Utilizzatore e del Consumo Previsto
Identificare il target di consumatori a cui il prodotto è destinato è molto importante, specialmente nel caso in cui il destinatario finale sia un neonato o un individuo con un sistema immunitario debole.
Schematizzazione del Flusso di Processo
Il passo successivo è la creazione di un diagramma di flusso, che sarà discusso più avanti.
Esame del Diagramma di Flusso
Il team HACCP deve esaminare minuziosamente l’intero ciclo produttivo per assicurarsi che il diagramma di flusso sia accurato e completo. Se necessario, il disegno deve essere rivisto e corretto.
Analisi dei Pericoli
a) Bisogna riconoscere i punti del processo in cui possono emergere rischi significativi.
b) È necessario elaborare un elenco dei potenziali pericoli identificati.
Delineazione dei Metodi di controllo
Al fine di regolamentare i potenziali rischi legati alle diverse fasi, è fondamentale predisporre un elenco di linee guida preventive.

Individuazione e Catalogazione dei CCP (Punti Critici di Controllo)
Questo passo prevede la mappatura e la documentazione completa dei CCP durante i processi di produzione.
Impostazione dei Limiti Critici dei CCP
È necessario definire standard specifici per le misure preventive stabilite per ciascun CCP identificato.
Creazione del Programma di Monitoraggio dei CCP
Questo include la determinazione della frequenza delle misure di controllo, assieme alla selezione del personale incaricato a gestire le relative attività.
Strategia Correttiva del CCP
Nel caso in cui le attività di monitoraggio rivelino una deviazione da un determinato standard critico, sussiste la necessità di intervenire con un’azione correttiva. Di rilevante importanza è anche la definizione del processo di smaltimento sicuro dei prodotti a rischio e l’adeguamento delle procedure che hanno condotto alla mancata conformità.
Procedure di Verifica del Sistema HACCP
È indispensabile stabilire delle metodologie per assicurare il corretto funzionamento del sistema HACCP. Chi gestisce l’azienda dovrebbe assicurarsi che le politiche di controllo HACCP siano applicate correttamente.
Procedura di Conservazione dell’HACCP
Creazione di procedure di archiviazione efficaci che permettono l’aggiornamento e la conservazione dei dati dell’HACCP in caso di modifica del prodotto, delle sue condizioni di produzione o l’insorgenza di nuovi pericoli.

Nell’individuazione dei CCP nel quadro del progetto, è fondamentale sottolineare che non tutte le fasi del processo sono critiche: si deve delineare il divario tra i punti critici e non critici.
Un metodo efficace per individuare i CCP è l’utilizzo di una scheda di lavoro che include le seguenti sezioni:
- Presentazione del prodotto alimentare compreso il suo utilizzo presunto;
- Organigramma di flusso che incorpora la gestione delle materie prime, le fasi di preparazione, produzione e manufatto, l’imballaggio e movimentazione del prodotto finito, l’immagazzinamento e spedizione, e la gestione presso il punto vendita.
Identificazione e monitoraggio dei CCP
Attraverso un schema di flusso accuratamente realizzato, è semplice marcare i Punti Critici di Controllo (CCP). Un CCP può essere personificato attraverso una posizione, un’azione, uno step o un procedimento che, se gestito correttamente, può impedire o ridurre al minimo la presenza di contaminanti. È essenziale vigilare sui CCP per garantire l’efficacia del controllo in ognuna delle fasi coinvolte.
La supervisione può includere vari metodi come ispezioni visive, misure fisiche (come temperatura, pH, aw), e prove microbiologiche. Di solito, si tende a prediligere le osservazioni visive e le misurazioni fisico-chimiche, dato che le analisi microbiologiche possono richiedere periodi prolungati. Tuttavia, per quanto riguarda le materie prime, i test microbiologici potrebbero essere l’unica metodologia di controllo ritenuta valida, specialmente quando la contaminazione microbica è identificata come un CCP.
Valutazione del Rischio Associato agli Alimenti
Gli alimenti e le materie prime utilizzate per produrli possono essere distinti in due categorie basate sulle tecniche di valutazione del rischio:

– Esaminando direttamente il prodotto alimentare per rilevare possibili minacce.
– Identificando le proprietà generiche dei rischi legati al cibo preso in considerazione.
Le tecniche microbiologiche sono adatte per rilevare immediatamente la presenza di rischi durante il processo di lavorazione e nel prodotto finale. Queste possono essere utilizzate anche per monitorare indirettamente l’efficienza dei metodi di sanificazione e per garantire l’igiene del personale. Tuttavia, questi test microbiologici non devono essere considerati come un controllo standard e non devono formare una pratica ininterrotta.
Per ogni procedura di controllo, devono essere definiti dei limiti critici. Queste supervisioni devono essere validate attraverso prove di laboratorio al fine di confermare l’efficacia del processo.
Implementazione del metodo HACCP
Inizio del processo HACCP: la formazione del team
Il primo passo del processo prevede la formazione di un team HACCP composto da membri con competenze specializzate e un’adeguata esperienza del prodotto.
Una comprensione dettagliata dei processi di produzione e del controllo qualità dovrebbe essere l’elemento determinante nella scelta dei partecipanti. Tuttavia, i professionisti del marketing e della comunicazione potrebbero essere appropriati se hanno una solida comprensione del prodotto e dei processi. Importante è considerare anche l’inclusione dei lavoratori di produzione nel team, data la loro familiarità con la variabilità e le carenze del processo di produzione. Integrare nel team coloro direttamente coinvolti nella produzione può aiutare a promuovere un senso di appartenenza e contribuire all’implementazione del sistema.
Parametri Chiave per l’Efficacia del Sistema HACCP
Ottenere uno svolgimento ottimale del sistema HACCP dipende da alcune variabili cruciali:
- La cooperazione tra autorità di supervisione e aziende nello sviluppo delle procedure di
Haccp monitoraggio dei CCP;
- Formare adeguatamente il personale coinvolto nella manipolazione degli alimenti;
- Promozione dell’utilizzo del sistema da parte delle autorità di controllo.
Raccomandazioni nel Funzionamento del Sistema HACCP
I suggerimenti chiave per l’efficienza funzionale del sistema HACCP sono:
- Il personale coinvolto nella manipolazione degli alimenti e le autorità di controllo dovrebbero avere un’adeguata formazione sul sistema;
- Implementare soluzioni tecniche specifiche del sito durante l’applicazione del sistema;
- Smettere di abusare di CCP che non presentano un rischio;
Contributo dei Consulenti Esterni
L’assistenza di consulenti esterni può essere vantaggiosa, dato che offre ulteriori conoscenze ed esperienze. Comunque, questi esperti dovrebbero avere il supporto del personale di produzione. Gli specialisti che comprendono il prodotto e i processi possono offrire un aiuto più efficace durante la revisione dell’analisi dei pericoli e del piano HACCP. Le competenze e l’esperienza di questi specialisti sono fondamentali.
Le pratiche HACCP: Identificare, valutare e controllare i rischi
Propagatori dell’HACCP dovrebbero avvalersi di questa tecnica per capire possibili minacce, quantificare la severità e il pericolo, offrire suggerimenti per la sorveglianza e le misure di correzione da implementare in caso di deviazioni, e misurare l’efficacia del progetto.
Caratteristiche dell’articolo alimentare e metodo di consegna
Per ciascun articolo alimentare trasformato nel complesso, è necessario creare un progetto HACCP distinto. Le specifiche dell’articolo dovrebbero includere l’identificazione, la lista degli ingredienti, il

mezzo di consegna e le quesiti di protezione.
Applicazione disegnata e destinatari del prodotto
Bisogna chiarire se l’articolo alimentare è previsto per un particolare divario demografico come bambini in tenera età, individui con immunità depotenziata o altri gruppi.
Sviluppo del diagramma di flusso del processo
Ogni segmento del processo produttivo dovrebbe essere riconosciuto tramite l’elucidazione principale dell’operazione eseguita. Il diagramma di flusso è fondamentale per l’analisi del pericolo e la rilevazione dei CCP; in più, è appropriato per documentare l’istituzione del sistema e come riferimento futuro per il personale, le autorità di supervisione e i consumatori, che necessitano una comprensione del procedimento per svolgere i controlli. L’abbozzo dovrebbe incorporare anche le fasi che precedono e seguono il lavoro effettuato all’interno del complesso e deve essere descritto tramite termini anziché con illustrazioni tecniche.
Verifica del diagramma di flusso
Il team HACCP dovrebbe ispezionare personalmente l’intera procedura produttiva per assicurare l’accuratezza e l’integralità del diagramma di flusso; se richiesto, il diagramma necessita di essere adeguatamente modificato.
L’esame dell’efficienza delle procedure di sanificazione ha ricevuto sempre maggiore attenzione nell’ultimo decennio, in funzione ai pericoli costituiti dai patogeni che causano malattie trasmesse attraverso gli alimenti. La garanzia è divenuta sempre più rilevante.
Ciclo di pulizia e disinfezione
Procedere con una disinfezione successiva alla pulizia dei detergenti è essenziale per rimuovere qualsiasi microrganismo che potrebbe essere sopravvissuto al processo di pulizia e per eliminare eventuali detriti rimasti su superfici ed apparecchiature.

Elementi chiave dell’HACCP nel contesto delle GMP
Negli USA, le ‘buone pratiche di fabbricazione’ sono state emanate dalla FDA. L’obiettivo era stabilire linee guida per aderire alle disposizioni della legge federale su cibo, medicinali e cosmetici, Federal Food, Drug and Cosmetic Act. Questa legge fondamentale vieta la commercializzazione di cibo adulterato e pone grande enfasi sulla prevenzione della contaminazione, sia diretta che indiretta, dei prodotti alimentari.
Le GMP delineano i requisiti sanitari e produttivi fondamentali per assicurare la sicurezza alimentare. Tali normative sono di portata generale e applicabili a vari compiti eseguiti in contesti diversi.
Principali settori di applicazione delle GMP
Ecco alcune aree funzionali per cui sono generalmente disponibili le buone pratiche di fabbricazione:
- Personale: Queste pratiche comprendono linee guida per il controllo delle malattie, la pulizia, l’educazione, la formazione e il monitoraggio.
- Edifici e servizi: Include istruzioni relative alle strutture fisiche, come le aree circostanti all’impianto, la progettazione dell’impianto e le strutture sanitarie.
- Attrezzature e utensili: Tutte le attrezzature e gli utensili dell’impianto devono essere progettati per agevolare la sanificazione e la manutenzione e costruiti con materiali appropriati.
- Gestione della produzione e del processo: Includono procedure di sanificazione per funzioni legate alla produzione (es. ispezione, stoccaggio e pulizia delle materie prime usate come ingredienti) e processi di lavorazione.
- Registrazioni e archivi: Si devono mantenere registrazioni relative a fornitori, lavorazione e produzione, distribuzione.
Linee guida sul limite di difetto accettabile
Queste linee guida illustrano il margine di errore tollerato, oltre il quale la FDA interviene. La loro

definizione si basa sulla cautela affinché non vi sia minaccia per la sanità pubblica.
Comprendono una varietà di regolamentazioni, tra cui quelle rivolte ai visitatori. Gli standard di sanificazione fissati dall’USDA presentano prescrizioni simili o identiche; queste dettagliano le responsabilità dei dirigenti aziendali riguardanti la gestione del personale, controlli di salute, pulizia (igiene personale e abbigliamento), addestramento e formazione. Questi regolamenti mirano a prevenire la propagazione di agenti patogeni tra i dipendenti e verso gli alimenti. Un leader competente dovrebbe assicurarsi che tutto lo staff rispetti queste guide linee.
Importanza dell’Adozione delle GMP
Prima dell’utilizzo del piano HACCP, le Buone Pratiche di Fabbricazione (GMP) dovrebbero essere selezionate ed applicate. Un efficace programma HACCP non può essere condotto senza l’impiego delle GMP; indi, queste norme dovrebbero essere applicate anche nel corso della definizione delle Procedure Operative Standard di sanificazione (SSOP). Un piano di adattamento alle norme GMP dovrebbe includere processi e procedure documentate.
La Correlazione tra GMP e SSOP
Le GMP e le SSOP sono strettamente correlate e sono parte fondamentale del processo di controllo. Le GMP costituiscono i requisiti minimali igienico-sanitari e procedurali per garantire la sicurezza degli alimenti prodotti. Seguenti settori sono sotto la loro giurisdizione: igiene personale e altre procedure, strutture e servizi, attrezzature e utensili, produzione e controlli. Le norme GMP dovrebbero essere distribuite il più ampiamente possibile.
Le SSOP
Ciascuna attività ha bisogno di una procedura metodologica in grado di garantirne l’effettuazione nel rispetto delle norme igieniche. Le SSOP, che delineano la procedura di pulizia eseguita da un’impresa nelle fasi preliminari e operative allo scopo di evitare la contaminazione alimentare diretta, dovrebbero essere modellate dalle migliori pratiche di fabbricazione.

Su cosa si basano le SSOP
Le SSOP fungono da introduzione all’HACCP. Mentre l’HACCP mira a garantire la sicurezza in specifici Critical Control Points (CCP) di determinati processi, le SSOP non si applicano a processi specifici e possiedono un ambito più ampio. Le procedure standardizzate di pulizia costituiscono i pilastri di un piano HACCP, svolgendo un ruolo chiave nella prevenzione della contaminazione diretta o l’alterazione del cibo.
Regolazione delle SSOP negli Stati Uniti
In America, le imprese di trattamento di carni e pollame, sottoposte all’analisi ufficiali come in Europa, sono obbligate a elaborare, implementare e aderire a SSOP scritte. Questo obbligo è stato imposto in quanto il FSIS dell’USDA sostiene che la residenza di procedure di pulizia codificate è fondamentale per la realizzazione di un programma di sanificazione efficace e la minimizzazione del rischio di contaminazione diretta o alterazione dei prodotti alimentari.
Regolamentazione delle SSOP negli impianti di lavorazione della carne e pollame
Nelle industrie di trasformazione della carne e del pollame, le SSOP monitorano le procedure giornaliere di pulizia pre-operative e operative instaurate per prevenire la contaminazione diretta o l’alterazione del cibo. Le imprese dovrebbero designare i responsabili della pulizia, incaricati di controllare le operazioni di pulizia e disinfettazione, di valutare l’efficienza delle procedure operative standard di pulizia e, se richiesto, di adottare adeguate misure riparative. Inoltre, sono responsabili per registrare quotidianamente l’esecuzione prevista delle procedure SSOP. Qualsiasi deviazione rilevata e le azioni correttive realizzate devono essere registrate e i documenti pertinenti devono essere conservati per almeno sei mesi.
Procedimenti di verifica e monitoraggio
Le strategie per la rettifica richiedono:
- Procedimenti da eseguire per l’adeguata gestione dei prodotti inquinati;
- Mantenere un ambiente appropriatamente sanificato;
- Evitare la recidiva dell’inquinamento diretto o la distorsione del prodotto, attraverso un esame
Critical control points accurato e l’alterazione delle SSOP e dei processi ivi delineati.
Lo sviluppo delle SSOP implicano la narrazione di tutte le misure di sanificazione indispensabili per eludere l’inquinamento diretto o la distorsione dei prodotti; devono altresì essere esplicitati la cadenza delle manovre di sanificazione, i dirigenti responsabili della loro attuazione e il supervisore che ne controllerà l’effettiva esecuzione.
Nelle unità produttive che manipolano carni e pollame, le SSOP definite e implementate devono essere datate e controfirmate da un dirigente dell’impresa, ad attestazione della loro attivazione; tutte le successive modifiche devono essere datate e firmate. L’impresa deve esaminare e, se necessario, riadattare le SSOP in seguito a mutamenti nelle strutture, nel team o nel flusso produttivo, per garantire che mantengano la loro efficacia.
L’approccio HACCP
L’HACCP è una metodologia sistematica utilizzata nella produzione di cibo per assicurarne la sicurezza. La filosofia dell’HACCP si basa sulla valutazione dei pericoli specifici che possono occorrere dalla consegna all’utilizzo finale del cibo. Per ogni CCP, è necessario stabilire i limiti critici da non superare, i procedimenti di monitoraggio corretti, le misure correttive da adottare in caso di deviazione, le registrazioni da conservare e le attività di verifica. Di seguito sono delineati e brevemente dibattuti i sette principi cardine dell’HACCP.
Analisi dei rischi
Questa analisi si basa sull’identificazione delle minacce e sulla valutazione della loro severità e del relativo rischio. Allo scopo si elencano tutte le operazioni o le fasi del processo.
Importanza dell’Analisi dei Rischio
Esiste una necessità impellente di esaminare metodicamente il potenziale pericolo derivante da organismi nocivi o dalle loro determinate sostanze tossiche per ogni cibo e i suoi elementi costitutivi. Questa procedura può guidare verso la creazione sicura di un prodotto alimentare, rilevando i Punti Critici di Controllo (CCP) in cui gli organismi dannosi e le loro sostanze tossiche possono essere eliminati o monitorati nelle varie tappe del processo produttivo.

Procedure per la Valutazione del Rischio
Il processo di valutazione del rischio è costituito da due step: il primo comporta la descrizione del cibo assegnando uno o più di sei tipologie di pericoli; il secondo passo implica l’inserimento del cibo in una classe di rischio sulla base della classificazione realizzata.
Criteri per Classificare un Alimento in base ai Pericoli Associati
Per categorizzare un cibo in relazione ai rischi ad esso connessi, è necessario stabilire se:
- Il prodotto comprende ingredienti che sono soggetti all’invasione di microrganismi;
- Esiste una fase del processo che è adeguatamente controllata per distruggere gli organismi pericolosi;
- Esiste un pericolo notevole di infestazione da parte di organismi pericolosi o le loro sostanze tossiche successivamente alla lavorazione;
- Vi è una possibilità reale che l’articolo alimentare diventi insalubre o dannoso per il consumo a causa di gestione errata durante la distribuzione, la conservazione o la preparazione da parte del consumatore;
- Il prodotto subirà un processo di cottura dopo l’imballaggio o durante la preparazione in casa.
Secondo il National Advisory Committee on Microbiological Criteria for Foods, la classificazione di ogni alimento in una specifica classe di rischio permette di comprendere i potenziali pericoli legati agli ingredienti che formano il prodotto, oltre alle strategie con le quali questi devono essere maneggiati o elaborati per minimizzare il pericolo lungo tutto il percorso produttivo e distributivo del cibo.
Conduzione di un’Analisi dei Pericoli
Metodologia di fabbricazione e selezione degli ingredienti
Dopo aver dettagliato la tecnica di produzione e aver determinato le materie prime essenziali per la

creazione del prodotto, ci si dedica a esporre la sequenza di manifattura attraverso una raffigurazione diagrammatica. Le tappe di valutazione del rischio vengono successivamente elaborate.
Esame dei pericoli e inquadramento nelle categorie di rischio.
Esaminando i pericoli correlati, i prodotti alimentari devono essere attribuiti alle sei divisioni di pericolo (ranging from A to F), adoperando il segno plus (+) per denotare il pericolo intrinseco. Il computo di (+) stabilisce la classe di rischio. Quando un articolo si inserisce nella tipologia di pericolo A, dovrebbe automaticamente essere classificato come rischio VI. I potenziali pericoli relativi a diverse categorie di alimenti potrebbero essere di carattere chimico o fisico.
Elaborazione delle sei classificazioni di pericolo
A: questa classificazione riguarda un tipo specifico di prodotti non sterili, studiati appositamente per individui suscettibili come neonati, anziani, malati o immunodepressi.
B: gli alimenti che appartengono a questa categoria contengono almeno un ingrediente che potrebbe essere sensibile al rischio microbico.
C: questa classe include i prodotti che sono realizzati mediante un processo che non include alcuna fase di lavorazione monitorata capace di eliminare efficacemente gli organismi nocivi.
D: i cibi appartenenti a questa categoria sono esposti a ricontaminazione dopo il procedimento di lavorazione e prima dell’imballaggio.
E: questa categoria manifesta la probabilità di una gestione inappropriata, durante la distribuzione, conservazione o preparazione da parte del cliente, che potrebbe rendere il prodotto dannoso o non idoneo per il consumo.
F: per i cibi di questa categoria, non viene previsto un trattamento a caldo post-imballaggio né cottura durante la preparazione.
Criteri di rischio basati sulla qualifica dell’alimento in relazione alle classificazioni di pericolo
- Categoria 0
- Categoria I
Classifiche di Rischio Alimentare
- Classe II
- Classe III
- Grado IV
- Livello V
- Categoria VI
Questi sono indicati per cluster vulnerabili, come neonati, persone anziane, pazienti o individui con sistema immunitario indebolito. Questi articoli dovrebbero essere considerati esposti a tutti i tipi generali di rischi.
- Non ci sono pericoli.
- Alimenti sottoposti a un tipo generale di rischio (B-F).
- Alimenti esposti a due tipi generali di pericoli (B-F).
Il ruolo delle autorità di vigilanza nel sistema HACCP - Prodotti commestibili che affrontano tre tipi generali di rischi (B-F).
- Alimenti esposti a quattro tipi generali di rischi (B-F).
- Alimenti affrontanti tutti i cinque tipi generali di rischio (B-F).
Questa categoria unica include prodotti specificamente non sterili.
Identificazione dei Punti Critici di Controllo (CCP)
Un CCP è una posizione, uno stadio o un processo, al quale è possibile applicare una misura di sicurezza e prevenire, eliminare o diminuire un rischio per la salubrità dell’alimento ad un livello tollerabile. Un CCP dovrebbe essere impostato solo dove il controllo può essere effettivamente esercitato. I rischi rilevati devono essere gestiti in qualche stadio della catena di produzione alimentare, dal settore primario fino al consumatore finale.
I CCP non dovrebbero essere confusi con i Punti Critici (CP), dove non è fattibile controllare la sicurezza. Un CCP differisce da un CP in quanto significa “ogni posizione, passaggio o processo in un’operazione di realizzazione di un particolare alimento durante la quale possono essere gestiti fattori biologici, fisici o chimici”. Le informazioni ottenute attraverso l’analisi dei pericoli nelle varie fasi del processo aiutano a identificare i CCP; questi possono essere localizzati in qualsiasi fase del processo dove i pericoli debbano essere prevenuti, rimossi o diminuiti a livelli ammissibili.
Steps necessari per il controllo igienico e sanitario dei prodotti alimentari
Esistono processi definiti per sanitizzare, cucinare e raffreddare i prodotti alimentari, insieme alla creazione del prodotto e prevenzione della contaminazione trasversale. Ad esempio, un Critical Control Point (CCP) potrebbe essere un tipo specifico di trattamento termico, progettato con una determinata temperatura e durata allo scopo di eliminare un particolare microrganismo patogeno.
Altri esempi di CCP correlati alla temperatura
Altri esempi di CCP correlati alla temperatura includono la refrigerazione, necessaria per impedire la proliferazione di microrganismi pericolosi, o l’adeguamento del livello di pH dei cibi per prevenire la formazione di tossine.
Meticolosa gestione e documentazione dei CCP
La gestione dei punti critici di controllo deve essere accuratamente pianificata e documentata, con lo scopo primario di garantire la sicurezza del prodotto.

Variabilità dei CCP tra diverse imprese
Anche tra società che producono cibi simili, ci possono essere notevoli differenze riguardo l’analisi dei pericoli e dei rischi connessi, così come identificare i passaggi, le fasi o le procedure che sono considerati CCP. Le specifiche di produzione, design, strumenti, prodotti finali e ingredienti sono determinanti per la robustezza di un punto critico di controllo.
Considerazione delle specificità di ogni azienda
Sebbene le linee guida per l’HACCP possano essere usate come punto di riferimento, l’identificazione dei CCP e la formulazione del manuale di autocontrollo necessitano di un’attenta valutazione delle caratteristiche particolari di ogni azienda.
Controllo di aspetti oltre ai CCP
Oltre ai CCP, ci sono poi aspetti non direttamente correlati alla sicurezza degli alimenti che possono essere soggetti a controllo. In alcuni casi, i CCP possono essere rimpiazzati da procedure operative specializzate (SOP), ma non sempre costituiscono un’alternativa sicura e soddisfacente.
Stabilire i limiti critici per ogni CCP individuato
Per assicurare l’efficienza di un CCP nel prevenire, eliminare o ridurre a un livello accettabile i pericoli microbiologici, è necessario definire uno o più limiti critici. Questi rappresentano i valori minimi e/o massimi di parametri misurabili o riconoscibili, i quali non devono essere superati.
Il controllo efficace di un Punto Critico di Controllo (CCP) richiede una comprensione profonda dei suoi limiti critici. Generalmente, questi limiti si riferiscono a criteri come durata, temperatura, dimensioni fisiche, pH e aw; la loro precisa definizione potrebbe comportare la stima dei numeri più elevati possibili di microrganismi nel prodotto, o potrebbe essere basata su parametri fissi fissati da standard specifici o linee di orientamento.
Monitoraggio dei CCP
Il processo di monitoraggio per garantire il rispetto dei limiti critici stabiliti per un CCP viene condotto attraverso misure o riscontri programmati, i cui esiti devono essere documentati. Lo

sconfinamento dei limiti critici (deviazione o disallineamento) rivela che il CCP non è sotto controllo, implicando un possibile pericolo per i clienti con conseguenze di potenziale gravità. I protocolli di monitoraggio, quindi, necessitano di essere altamente performanti.
Importanza del Monitoraggio
Il monitoraggio rappresenta una serie di verifiche o misurazioni pianificate, che verificano la gestione di un CCP e realizzano una traccia dettagliata che sarà utilizzata per le future verifiche del programma HACCP. Pertanto, il monitoraggio è fondamentale per la gestione della sicurezza alimentare, in quanto permette di tenere traccia delle operazioni del sistema. Se il monitoraggio scopre l’esistenza di una tendenza alla perdita di controllo, ad esempio se si supera un livello target, è necessario agire per rimettere in ordine il processo prima della presenza di una precisa deviazione.
Effettuazione del Monitoraggio
Il monitoraggio identifica un’eventuale perdita di controllo o un cambio in un CCP, come ad esempio superare un limite critico, e la conseguente necessità di un’azione correttiva. La rendita del monitoraggio è più alta quando viene svolto in modo continuo; questo è possibile, in particolar modo, per le misure legate al pH, temperatura e umidità, i cui esiti vengono registrati. Se il controllo posto in atto è inadeguato, la revisione dei dati forniti
Monitoraggio in tempo reale
C’è la possibilità di riconoscere all’istante deviazioni nell’esecuzione dei lavori. Per i limiti critici, il controllo incessante può non essere praticabile, quindi è essenziale definire un ritmo di misurazioni che offra la fiducia necessaria per assicurare che il potenziale pericolo è tenuto a bada. Programmi di raccolta dati o un sistema di campionamento strutturato statistico possono essere strumenti efficaci a tal fine.
Tecniche statistiche e velocità della risposta
Le metodologie statistiche possono fornire supporto nella rilevazione e riduzione delle fluttuazioni

negli apparati produttivi e negli strumenti di misurazione. Tali strumenti devono essere in grado di dare risposte in tempi brevi, compatibili con la necessità di gestire il processo produttivo ad un ritmo vivo, durante il quale non c’è spazio per eseguire esami analitici complessi.
L’importanza delle analisi microbiologiche
Le indagini microbiologiche, che solitamente necessitano di periodi più lunghi per fornire risultati, non sono adatte al monitoraggio dei parametri critici di controllo. Viceversa, le misurazioni fisiche e chimiche sono più appropriate in quanto richiedono meno tempo e possono dare un’indicazione del controllo microbico del processo. Tra quelli più comunemente utilizzati nel monitoraggio, abbiamo il pH, il tempo, la temperatura e l’umidità.
Controllo di Qualità Ausiliario
Per completare il monitoraggio di alcuni parametri critici, possono essere eseguiti verifiche a campione. Questo metodo può essere utilizzato, ad esempio, per verificare la consegna dei fornitori di ingredienti (anche se certificati), per stimare i processi di sanificazione ambientale e delle apparecchiature, contaminazione dell’aria, condizioni igieniche dei guanti e qualsiasi area dove possa essere richiesto un controllo. Questi controlli a campione vengono solitamente effettuati attraverso test chimici, fisici o microbiologici.
Analisi Microbiologiche per Prodotti Alimentari
Per certi alimenti e ingredienti sensibili alla contaminazione da microrganismi o importati, potrebbe non esserci una soluzione alternativa alle analisi microbiologiche. Tuttavia, a causa del numero elevato di campioni necessari, è raro che una frequenza elevata sia possibile.
Una sufficiente acquisizione di campioni è essenziale per individuare livelli minimi di microrganismi dannosi. Pur presentando alcune limitazioni, i test microbiologici sono strumenti preziosi all’interno di un protocollo HACCP per instaurare e confermare periodicamente l’efficacia della gestione dei Punti Critici di Controllo (CCP). L’operatore che effettua le misurazioni e un supervisore dell’impresa dovrebbero apporre la loro firma su tutti i registri e i documenti relativi al monitoraggio dei CCP.
Stabilimento delle azioni correttive a fronte delle deviazioni
Certe misure correttive specifiche, che vengono poste in atto quando si registrano deviazioni dagli

standard critici, devono rivelare che i CCP sono tornati sotto controllo. Questi provvedimenti devono essere documentati nel protocollo HACCP e accettati dai responsabili idonei prima che il piano sia implementato. Nel caso in cui si manifesti una deviazione, l’azienda deve mettere da parte il prodotto finché non si completino le necessarie azioni correttive e le analisi.
Conferma dell’efficacia del piano HACCP
Per autenticare un piano HACCP, è imprescindibile assicurare, attraverso vari approcci, strategie e valutazioni, che tutte le operazioni siano effettuate secondo le disposizioni del piano. L’autentificazione è pure necessaria per garantire l’individuazione di tutti i rischi possibili durante l’elaborazione del piano. Questo può essere attuato per mezzo di test chimici, sensoriali e microbiologici, con quest’ultimi che svolgono un ruolo chiave nel certificare la conformità a eventuali criteri microbiologici.
Tra le attività di verifica si includono:
- Effettuazione di ricerche scientifiche e tecniche per assicurare l’adeguatezza dei limiti critici;
- Stabilimento di programmi di supervisione, raccolta e analisi del campione idonei;
- Validazione periodica documentata da fonti esterne, attraverso audit o altre strategie confermative per garantire l’accuratezza del piano HACCP. Questa autenticazione coinvolge una revisione documentata in loco e la conferma di tutti i flussi di processo e diagrammi.
Monitoraggio e Verifica Efficacia del Piano HACCP
La presenza e la conformità con il piano HACCP viene verificata mediante l’ispezione dei CCP, così come l’intervento delle agenzie incaricate per garantire che il piano sia implementato in maniera efficace.
Per facilitare l’accesso e la consultazione, il progetto HACCP deve essere ubicato permanentemente all’interno dell’attività.
Ciò comprende la documentazione relativa ai CCP, alle procedure attuate in presenza di non conformità e all’intero ciclo produttivo.
I record destinati all’ispezione ufficiale devono essere facilmente riconoscibili e accessibili.
Componenti Documentazione HACCP
Il progetto HACCP dovrebbe comprendere i seguenti elementi:
- Elenco dei membri del team HACCP e delle attribuzioni di ciascuno.
- Definizione del prodotto e del suo utilizzo previsto.
- Schema flow-chart del ciclo produttivo con identificazione dei CCP.
- Identificazione dei pericoli e delle misure preventive corrispondenti.
Componenti Documentazione HACCP - Definizione dei limiti critici.
- Presentazione delle tecniche di monitoraggio adottate.
- Spiegazione delle azioni correttive da intraprendere in caso di superamento dei limiti critici.
Elaborazione delle procedure di validazione del progetto HACCP.
Indicazione delle metodologie per la gestione dei documenti.
Organizzazione, Amministrazione e Esecuzione del Piano HACCP
I piani HACCP devono essere personalizzati per ogni prodotto o processo specifico, definendo obiettivi in materia di sicurezza, degradazione o controlli esterni.
La compilazione del piano deve contenere: gli obiettivi, le funzioni di ciascun operatore, schematiche del flusso delle operazioni svolte con evidenziazione dei CCP, possibili pericoli e dettagli sui controlli disponibili, riferimenti alla manutenzione e ai programmi di igienizzazione della strumentazione, e alle procedure o GMP pertinenti al processo. Deve inoltre includere un riassunto e le conclusioni, ivi comprese le misure da implementare in seguito alle analisi.
Il sistema di autocontrollo dovrebbe essere redatto e strutturato in modo da essere facilmente consultabile da chiunque ne avesse la necessità.
Il Ruolo Essenziale dello Strumento di Aggiornamento
Lo strumento fondamentale deve essere aggiornato ogni volta che si presuppone una modifica nel metodo o nell’oggetto in discussione. A tal proposito, è stata presentata una matrice nel 1991 con queste intestazioni di colonne:
- ID del Punto di Controllo Critico (CCP);
- Fase del procedimento o deposito di tale CCP;
- Dettaglio della fase;
- Rischi legati a questa fase;
- Rischi monitorati;
- Margini di controllo;
- Variazioni e correzioni già implementate o potenziali;
- Migliorie pianificate.
La Necessità della Formazione Periodica
Per garantire il successo del piano, il personale dovrebbe ricevere istruzioni, formazione e aggiornamenti regolari sull’uso dell’HACCP. L’elevato turn-over di lavoratori richiede una costante formazione, al fine di far comprendere al team aziendale l’HACCP e l’esigenza dei vari controlli necessari. Questo modo di operare può favorire la diminuzione delle epidemie di malattie trasmesse dal cibo e sostituire la costosa gestione delle crisi con un controllo più economico.
Implementare l’HACCP Efficacemente
Una gestione efficace del principio dell’HACCP implica la formazione del personale, in particolar

modo di coloro responsabili delle aree di produzione dove potrebbero emergere problemi. Un metodo corretto contiene i punti discussi successivamente.
Formazione Del Leadership Team: È indispensabile che i responsabili dell’assicurazione qualità e i leader comprendano il principio dell’HACCP, permettendo la creazione di un programma efficace basato sul totale coinvolgimento del team. I corsi di formazione per la gestione sono fondamentali per creare consapevolezza, che rappresenta la base dell’intero programma. Inoltre, i manager e i supervisori dell’azienda dovrebbero mostrare un ottimo esempio.
Procedure Operative: La progettazione dell’impianto e le procedure operative potrebbero necessitare di modifiche per evitare interferenze con l’igiene del procedimento. Le operazioni più sensibili dovrebbero essere gestite da personale specializzato e adeguatamente erudito.
La sicurezza alimentare e l’approccio HACCP sono fondamentali, e il loro successo è strettamente legato all’effettivo coinvolgimento della leadership aziendale. Il positivo esito di tale strategia non dipende solo dal decidere impegno della dirigenza, ma anche da una progettazione accurata, dal corretto impiego di risorse e da una piena partecipazione da parte di tutti i dipendenti.
Un positivo e netto presa di posizione del management, direttamente a supporto dell’HACCP, può essere uno strumento molto efficace per diffondere l’importanza di tale implementazione tra i membri del personale. Inoltre, la leadership avrà il compito di definire concreti obiettivi e programmi operativi.
Amministrazione e Implementazione dell’HACCP
La dirigenza è un elemento essenziale nell’attuazione di un consistente piano HACCP. All’interno di ogni organizzazione, dovrà essere identificato un deputato all’applicazione dell’HACCP, che sarà responsabile di coordinare le diverse opinioni, attività, valutazioni e documentazioni. Inoltre, come coordinatore, avrà il compito di fornire al team HACCP tutte le necessarie informazioni per condurre adeguatamente i vari incarichi.
È fondamentale che ogni membro del personale a cui siano stati assegnati ruoli specifici all’interno dell’HACCP riceva le opportune istruzioni scritte sulle responsabilità e i compiti assegnati. Sarà altrettanto necessario delineare le strutture responsabili della fornitura delle informazioni e dei dati per il corretto funzionamento del sistema, e stabilire le relazioni tra i diversi attori coinvolti. Adeguati prospetti per la documentazione dei risultati misurati o di ogni altra procedura contemplata nel piano, devono essere predisposti e resi disponibili al personale.
Valutazione e Revisione del Piano HACCP
Il piano HACCP necessita di frequenti valutazioni e revisioni. Tale valutazione include un’analisi e l’interpretazione dei risultati, così come controlla la classe del piano, e considera le eventuali modifiche proposte. Questa metodologia obbligatoria garantisce che qualsiasi cambiamento che possa incidere sulla sicurezza del prodotto venga implementato solo dopo un’adeguata valutazione.
Programma di Auto-Monitoraggio: Un fattore chiave per la Sicurezza Alimentare
Il successo di un programma di auto-monitoraggio efficace si appoggia sulla costante esecuzione di controlli programmati. Anche se non esiste una regolarità rigorosa per l’aggiornamento, il programma dovrebbe essere modificato e riesaminato come richiesto o consigliato dagli enti di vigilanza, attenendosi al protocollo più adatto secondo le Good Manufacturing Practices (GMP).
HACCP e Sorveglianza degli Ambienti
Per adempiere ai fondamentali dell’HACCP e/o per validare il lavoro, la maggioranza delle organizzazioni alimentari organizzano il controllo dei luoghi. Le modalità di prelievo devono essere stabilite prima della realizzazione del progetto, esaminando ogni azione in correlazione agli obiettivi del programma e alle pratiche di igienizzazione degli impianti eseguite ogni giorno prima della lavorazione.
Il controllo può essere usato per convalidare il lavoro mediante l’ausilio di controlli statistici e di altri sondaggi ambientali, e per assicurare la manutenzione delle condizioni sanitarie del prodotto, evitando che queste peggiorino nel corso della fase di lavorazione. Se si rilevano prodotti contaminati, bisogna riconoscere la fonte del problema e le misure correttive

necessarie per la sua risoluzione.
Procedure di Sanificazione e Rilevazione dei Punti di Campionamento
La rigidità del monitoraggio ambientale all’interno delle procedure di sanificazione pre-operative è determinata dal concetto di area in cui si elabora una mappa dei siti da prelevare, seguito dai test abituali di tre di questi punti individuati. Prelievi ad hoc su punti non mappati possono essere condotti occasionalmente per evitare imprevisti. I punti da prelevare possono essere individuati tenendo in considerazione le zone in cui il team HACCP o il personale hanno notato accumuli di residui di cibo, biofilm e una possibile contaminazione microbica.
Aggiornamento Periodico di un Piano HACCP
L’efficacia di un programma HACCP è legato alla realizzazione di controlli regolarmente pianificati. Il progetto dovrebbe essere modificato e riesaminato secondo necessità, in linea con le modalità consigliate dalle pratiche di fabbricazione valida.
Definizione e applicazione delle revisioni
La necessità di stabilire la frequenza e la metodologia delle revisioni è fondamentale. L’intero meccanismo, comprese le procedure, gli elementi costitutivi, la metodologia di produzione e le decisioni attuate, richiedono l’essere precisi e suffragati da adeguata documentazione scientifica e da pratica reale.
Rivitalizzazione e approvazione del modello HACCP
Dopo averlo sviluppato e messo in atto, si dovrebbe procedere all’audit del piano HACCP nel suo primo anno di funzionamento, al fine di valutare la sua efficacia. E’ necessario eseguire un controllo per riconsiderare tutte quelle attività, estranee al monitoraggio, che influenzano l’idoneità e l’effettiva realizzazione del piano. Il controllo servirà a garantire la conformità ai requisiti e l’osservanza delle linee guida.
L’audit può essere effettuato dal gruppo HACCP, dalla gerarchia o da consulenti indipendenti, e dovrebbe comportare un ripasso completo dell’intero piano, che includa valutazione, annotazioni registrate, deduzioni e consigli. I risultati dell’audit funzionano come un rapporto sulle performance del piano e forniscono indicazioni per gli sviluppi futuri del sistema.
Infine, l’audit contribuisce alla validazione del piano, interpretata come un’esplorazione concentrata sulla raccolta e sulla valutazione di informazioni, al fine di stabilire se il piano HACCP, messo correttamente in atto, è in grado di gestire efficacemente i rischi significativi.





